1. Prigioniero 2


    Data: 19/08/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: maledesire, Fonte: Annunci69

    ... ma più che schifarmi mi attirò e così immersi la mia faccia in mezzo alle gambe ispirando e cominciando a leccare. Le sue palle erano umide e un mix di sudore, piscio e precum avvolse il mio palato mentre con una mano tenevo verso l’alto il suo cazzo che in poche lappate alle palle cominciò a crescere e indurirsi, cominciai così a segarlo mentre gli ripulivo le palle come richiesto.
    
    Quel mix di odori e sapori mi eccitò e così con la lingua iniziai anche a risalire lungo l’asta ogni volta un po’ di più fino a quando arrivai alla cappella che ripulii per bene leccando come fosse un cono gelato. Poi la imboccai e cominciai a salire e scendere prendendolo sempre più a fondo, sentendolo premere nelle tonsille e cercando di spingerlo ancora più a fondo.
    
    Il mio lavoro procedeva con successo come dimostravano sia gli insulti dei mei carnefici sia le dimensioni di quel cazzo che per spessore ormai dilatava le mie tonsille come un tubo per spessore e per lunghezza: nonostante i miei sforzi e le loro continue spinte non riuscivo più a immergere il naso nei suoi peli pubici.
    
    Quando mi venne finalmente ordinato di impalarmi la mascella mi doleva e la gola mi bruciava intensamente. Mi allontanai leggermente e fissai quel grosso cazzo che avrei dovuto accogliere dentro di me. Fortunatamente era ricoperto della mia saliva e il mio buco aveva già ricevuto altri cazzi fino a pochi minuti prima. Salii sulla cassa panca a cavalcioni di Ivan il cui corpo sudato emanava il forte ...
    ... odore tipico dei giovani in palestra, mi poggiai alle sue spalle umide e cominciai a scendere con il mio corpo. La grossa cappella fece un po’ fatica ma gemendo spinsi per aprirmi il buco e scesi lentamente sentendomi dilatare e riempire.
    
    Il porco mi prese per i fianchi e mi spinse completamente giù provocandomi un gemito di dolore.
    
    Poi mollò la presa e incrociò le mani dietro la nuca ordinandomi di leccare le sue ascelle pelose. Il loro forte odore era come una calamita e immersi il viso in quei peli inumidendomi naso e bocca e inspirando a pieni polmoni mentre il mio buco si adattava al calibro che lo riempiva.
    
    Ivan con l’altra mano mi premeva la testa sull’altra ascella e sentendo il mio culo che si allargava per quell’odore afrodisiaco cominciò ad alzare e abbassare il bacino come volesse entrare anche con le sue grosse palle.
    
    Io leccavo e sniffavo come un cocainomane mentre quel cazzo premeva sulla prostata. Il mio cazzo mi doleva da quanto era duro e Ivan mi prese per i capelli e mi spinse verso le sue labbra. Iniziò un lungo bacio appassionato dove le ns lingue lottavano una con l’altra cercandosi all’impazzata mentre il suo cazzo continuava a perforarmi.
    
    Senza toccarmi ebbi la più intensa sborrata della mia vita nello stesso istante in cui il suo cazzo cominciò a svuotarsi dentro di me in numerosi spruzzi abbondanti e potenti che potevo perfettamente percepire stimolando ulteriormente la mia prostata.
    
    Il suo cazzo rimase duro e piantato nel mio culo ...