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Prigioniero 2
Data: 19/08/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: maledesire, Fonte: Annunci69
... più possibile la mia bocca per farci entrare tutte le dita mentre prima un dito, poi subito un altro mi forzarono l’ano roteando all’interno. “Senti Peter come è ancora umido di sborra questa cagna”. Altre due dita si infilarono dentro di me e iniziarono a tirare dalla parte opposto dilatandomi il buco. Smisi di allargarmi le chiappe e portai le mie mani a terra, ma una mano mi prese i testicoli e li strinse ordinandomi di continuare a allargami da solo il culo. Mi rifiutai cercando di parlare ma il piede in bocca mi lasciava solo rantolare. Cosi Ivan mi montò con il ginocchio sul collo e mentre mi teneva lui aperto il culo ci sputò sopra. Due mani mi presero per i fianchi mentre qualcosa di grosso e umido cominciò a premere sul mio buco esposto. Nonostante fossi stato dilatato sembrava mi stesse entrando una bomboletta spray. Il porco entrava lentamente per farmi sentire spessore e lunghezza. Mi sentivo aprire mentre quel coso entrava dentro di me. Il dolore era fortissimo ma emettevo solo rantoli per quel piede schifoso che occupava la mia bocca. Finalmente sentii il suo bacino appoggiarsi al mio culo. Poi indietreggiò sempre lentamente uscendo completamente con nuovi acuti dolori. Un sberlone sulla chiappa destra fu seguito da un affondo lacerante mentre Ivan poggiava tutto suo peso su mio collo. Peter cominciò a ripetere questa sadica operazione, uscendo lentamente e affondando in entrata, per un tempo che mi sembrò infinito. Ero sconquassato e ormai entrava ...
... con facilità come mi avesse aperto una galleria. Finalmente accelerò il ritmo e diminuì la potenza degli affondi, poi con tutto il suo peso su di me diede un ultimo potente affondo scaricando potenti spruzzi di sborra mentre annaspavo dal dolore. Poi uscì improvvisamente dal mio culo e Ivan tolse il suo piede dalla mia bocca rimanendo però su di me. “MMM guarda come resta bello aperto. Mi sa che la minaccia di chiamare i ns amici lo ha eccitato” disse Peter. “Nooo vi prego. Farò quello che ordini” supplicai. “Ora prendi con le tue dita la sborra che ti sta uscendo dal culo e ti lecchi le dita”. Obbedii e leccai più volte le mie dita lorde della sborra che continuava ad uscirmi dal buco violato e riempito da tre grossi cazzi nel giro di poco tempo. Il pensiero che fosse sborra e in più uscita dal mio culo mi faceva schifo ma dovevo assecondarli. “Hai visto quanta ne produce il mio bel cazzo? Pensati quando te la sparo in gola che bevuta che ti farai troietta. Ora lecca le palle di mio fratello e ripuliscile bene che sento da qua la puzza di cazzo. Poi voglio vederti pompargli a fondo il cazzo fino a soffocarti e quando lo senti duro come la roccia ti ci impali sopra e cominci a cavalcarlo lentamente mentre io ammiro come te lo prendi tutto ogni volta dalla cappella fino alle palle” mi sussurrò Peter all’orecchio. Ivan si spogliò e si mise seduto a gambe larghe su una cassapanca e io a carponi mi avvicinai e già da un metro sentivo un forte odore di cazzo, ...