1. Boy scout - 14


    Data: 07/08/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Marcus95, Fonte: Annunci69

    ... scendere ridendo e disse: «ora però dobbiamo lavarci, non vorrei dirtelo ma hai un odore terribile sai?»
    
    «Sì lo so. Giornataccia oggi» dissi scusandomi per l’odore di sangue che ancora era attaccato alla mia pelle.
    
    Lui mi aiutò a lavarmi. Le sue mani morbide facevano scorrere il sapone sul mio corpo e io mi abbandonavo al suo tocco, al suo essere.
    
    Quando finì feci la stessa cosa a lui. Mi eccitava ed eccitava anche lui. Era bello poter toccare quel corpo possente, quel corpo che mi apparteneva.
    
    Una volta finito però uscimmo dalla doccia e ci vestimmo, ovviamente senza mutande perché Tommaso voleva essere “libero”. Ci avviamo verso l’uscita ma passando davanti al corridoio dell’ambulatorio incontrammo Andrea. Io e Tommaso eravamo mano nella mano.
    
    «Ciao Andrea» dissi salutandolo. Era un buon amico.
    
    «Ohi ciao!» disse Andrea soffermandosi sulla mia mano intrecciata in quella di Tommaso. «Ciao ragazzo di Luca» disse Andrea con un sorrisetto.
    
    Tommaso si voltò verso di me per una spiegazione.
    
    «Lo sa» dissi.
    
    «Me ne ero accorto» disse rivolto a me. «Salve dottore. Spero che Luca sia stato un buon allievo.»
    
    «Ma quale allievo. Lui è molto avanti, può già fare il maestro» disse Andrea lodandomi.
    
    Mi faceva star bene pensare che Tommaso fosse così ben disposto a parlare con Andrea.
    
    Ci salutammo. Io e Tommaso andammo per la nostra strada. Uscimmo dal rifugio e corremmo giù per la discesa per evitare il cane.
    
    «Come mai sa di noi?» chiese Tommaso ...
    ... a metà strada.
    
    «Mi è sfuggito durante una conversazione» dissi cercando di rimanere sul vago.
    
    Lo convinsi perché non disse altro e continuammo a camminare giù per la discesa arrivando al nostro campo mano per la mano.
    
    Arrivati alla nostra tenda la cena era già pronta. Ci sedemmo al tavolo e mangiammo della ottima pasta fatta da Federico e della carne fatta da Stefano. Tommaso aveva decretato che mi sarei dovuto astenere da ogni azione culinaria a causa del mio polso che mi faceva ancora male. Non ero un moribondo però. Parlammo del più e del meno. Tommaso ovviamente era vicino a me e anche Federico. Tommaso non apprezzava tanto l’idea ma doveva farsene una ragione. Quindi doveva andargli bene per forza.
    
    Dopo cena dovevo lavare le pentole con Tommaso e Lorenzo ma lui si oppose. Così mentre gli altri andavano a farsi la doccia o lavavano le pentole, io andavo in giro per il campo come al solito. Andai anche nei boschi scomparendo dalla vista di Tommaso. Girovagai tra gli alberi cercando di capire cosa sarebbe successo. Mancavano ancora due giorni prima del nostro ritorno e non dovevamo più lavorare al rifugio. Due giorni avvolti nel mistero.
    
    Era un weekend quindi le possibilità erano molteplici. Tutto restava segreto. Camminai sù e giù per una collinetta e quando mi stufai tornai alla tenda dove c’era Tommaso che mi stava aspettando.
    
    «Mi hai fatto preoccupare» disse guardandomi duro.
    
    «Scusa ero solo andato a fare un giro» dissi.
    
    «Sei sparito per ...
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