1. Boy scout - 14


    Data: 07/08/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Marcus95, Fonte: Annunci69

    Capitolo 14: Sei Davvero Mio & La Sera
    
    «Non preoccuparti cucciolo. Ti amo ancora. Volevo che ti analizzasse anche il mo migliore amico perché usciti da questa merda passeremo del tempo insieme» disse Tommaso spiazzandomi.
    
    Cosa? Cosa c’entrava? Aiuto, non capivo più nulla. Ero fuori di me. Non ero più concentrato.
    
    L’unica cosa che feci fu solo guardare Lorenzo che si tolse dal suo cazzo e gli accarezzò il petto. Io mi inginocchiati sotto Tommaso e gli presi in bocca la sua erezione. Lui mi mise subito una mano dietro la testa e spinse a ogni affondo. Io godevo e anche lui.
    
    Solo in quel momento forse capii che quella era una prova per vedere se davvero ci tenevo a lui, ma non aveva senso su di me. Avrebbe avuto molto più senso su di lui.
    
    «Ora so che sei mio» disse Tommaso gemendo a causa del mio pompino.
    
    Aveva paura che avrei dato le mie attenzioni anche a Lorenzo. Che grande illuso. Continuavo a spompinare quel cazzo bellissimo. Era duro e la cappella mi eccitava anche solo guardandola. Tommaso era spettacolare. Con la lingua percorrevo tutta la cappella e sentivo che si contorceva. Leccavo e leccavo, succhiavo e succhiavo. Tutto era bellissimo. Lui si inarcava ad ogni mio affondo, a ogni mio colpo di lingua. Solo in quel momento capii una cosa.
    
    Dove era finito Lorenzo? Senza dire nulla era sgattaiolato via lasciando la bella coppia insieme. Tommaso era tutto per me. Mi buttai sulla sua erezione e gli feci un lavoretto perfetto. Venne nella mia bocca e ...
    ... non bevvi tutto. Decisi di tenerne un po’ in bocca per gustarmela appieno, ma avevo un’altra idea in mente.
    
    Mi alzai e lo baciai con ancora il suo sperma in bocca. Lui gemette sentendo il suo stesso sperma e bevve dalla mia bocca. Il bacio durò un bel po’. Sembrava quasi infinito, ma nulla era infinito. Ci guardammo ed eravamo assai soddisfatti. Lui mi guardava con i suoi occhi neri. Sorrideva ma qualcosa era cambiato. Sapeva che ero solo suo e a sua piena disposizione. Sapeva tutto di me forse.
    
    «Non mi lascerai mai?» chiese.
    
    «No, mai. Solo un pazzo potrebbe lasciarti. Io non lo farò» dissi tenendo i miei occhi nei suoi.
    
    Era bellissimo. Nudo nella doccia con ancora l’acqua che scendeva lungo il suo bel corpo scolpito. I suoi capelli alla rinfusa, neri come la pece, il suo volto delineato e affascinante come una divinità. Il suo collo che mi eccitava più di ogni altra cosa. Le sue spalle grosse e larghe. I suoi pettorali duri e forti con due capezzoli che solo a guardarli mi ci sarei buttato sopra. I suoi addominali scolpiti ma non troppo che creavano degli ostacoli all’acqua. Il suo pube peloso che faceva da anticamera al suo cazzo possente. Le sue gambe forti. Questo era Tommaso per me.
    
    Mi guardava con i suoi occhi neri. Io lo guardavo.
    
    «Neanche io ti lascerò mai» disse e mi si sciolse il petto.
    
    Non poteva aver detto una cosa del genere. Era troppo bello. Gli saltai addosso e lo abbracciai, lo baciai sulla bocca, sul naso, sul collo, ovunque.
    
    Mi fece ...
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