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Al parco col cane
Data: 03/08/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: krakatoa, Fonte: RaccontiMilu
NEL PARCO COL CANE -1 Avevo portato il cane a fare una passeggiata al parco, era il cane di mia sorella, me l’aveva lasciato perché doveva assentarsi per qualche giorno per lavoro. Era un grosso e tenero cucciolone e con i suoi atteggiamenti mi fece capire che voleva uscire. Lo portai al parco che era pomeriggio inoltrato ed era già buio, col freddo che la faceva da padrone non c’era nessuno in giro così liberai l’amico peloso lasciandolo libero di correre e scodinzolando si allontanò nel parco con me al seguito. Ogni albero era il suo, ne sentiva gli odori e su ognuno alzava la zampa per segnare il territorio anche se non ne aveva più neanche un goccio con cui segnarlo. Si diresse verso una macchia di grosse con me sempre dietro, a ridosso della siepe vidi un uomo intento a guardare tra la siepe, pensai che stesse cercando qualcosa ma avvicinandomi ulteriormente mi sembrò evidente che invece stesse spiando qualcuno oltre la siepe. Sentì i miei passi e si voltò, mise il dito indice sulla bocca per dirmi di stare zitto e sempre con dei cenni mi fece capire di guardare anch’io tra la siepe. Curioso ma diffidente mi avvicinai con circospezione, vidi che non c’era pericolo e guardai, nella semi oscurità c’erano due persone in una posa che non lasciava dubbi, stavano facendo sesso, una a 90 gradi e l’altro dietro che la possedeva. Rimasi di stucco e mi voltai verso lo sconosciuto, questi sempre col dito sulla bocca mi fece segno di non fare rumore e mentre ...
... mi giravo per guardare con la coda dell’occhio vidi che si stava masturbando. Rimasi basito, non credevo ai miei occhi, era talmente preso che non si accorse che lo stessi guardando da tanto era preso dalla scena dei due che fottevano. Poi sentimmo dei versi, erano dell’uomo che aveva accelerato i colpi e stava venendo. Quando si staccarono potei vederli bene, erano entrambi uomini, quello che era sotto si mise ritto, si girò verso l’altro e tenendosi il cazzo duro in mano attese che l’altro si abbassasse e glielo prendesse in bocca. Senza staccare gli occhi dalla scena lo sconosciuto allungò la mano e me la mise sul culo, prontamente e in malo modo gliela scostai. Mi guardò con uno sguardo libidinoso che mi gelò e per niente intimorito mi prese per il polso e mi mise in mano il cazzo fino a che riuscii a liberarmene e prontamente mi allontanai. In quel momento sentii degli altri versi e lui cacciò subito la testa tra la siepe e così feci anch’io, stava godendo pure l’altro e quando finirono mentre stavo per allontanarmi lo sconosciuto mi venne vicino e sussurrando mi disse che se volevo quella sera lui sarebbe stato li alle nove. Non gli risposi, misi il guinzaglio al cane e me ne andai. Lungo il percorso di ritorno pensai a quello che era successo e al fatto che quel cretino mi avesse messo il cazzo in mano, senza pensarci sollevai la mano e portai il palmo alle narici per odorarlo. E lo sentii, aveva un odore strano, forse acro che non avevo mai ...