1. ...era la notte di natale


    Data: 19/07/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Quandohai17anni, Fonte: Annunci69

    ... gli altri si aprii e si chiuse subito dopo. Era sicuramente uscito qualcuno. Noi ci fermammo e George avvicinatosi al mio orecchio, mi sussurrò: “Ora li mando via, e continuiamo!”.
    
    Non sapevo che rispondere e così George di corsa accese la luce e vedendo dalla porta se c’era qualcuno mi invitò ad uscire e quando fui fuori corsi nell’altra stanza.
    
    Mi sedetti al mio posto e con il cuore a mille, pensai a quello che stava succedendo. Era strano, ma mi piaceva da impazzire.
    
    Dopo qualche minuto George entrò nella stanza e disse scocciato: “Ragazzi sono le 3 e mezza, stiamo facendo troppo caos, e i miei genitori mi hanno detto che potrebbe dar fastidio al vicinato”. Un boato di “Noooo” si sentii nella stanza, ma quando stava per finire la nottata una ragazza sveglia rispose che potevamo fare sicuramente più piano.
    
    Vidi la faccia delusa di George che disse: “Va bene, ma al prossimo urlo, tutti a casa!”.
    
    Ognuno tornò al proprio gioco ma questa volta in silenzio. Si sentiva appena appena un filo di voce per volta. George allora sedutosi al proprio posto davanti a me, maneggiò sul suo telefono e poco dopo me lo passò.
    
    Su una bozza di un sms mi chiese il numero di telefono. Io glielo scrissi e rimandai il telefono al mittente.
    
    Lui aggiunse il mio numero in rubrica e cominciò a messaggiarmi, dicendo che palle questi, non vanno via ecc ecc. Le mie uniche risposte erano risate e risate. Ma non accennava mai a quello che voleva da me o a quello che avrebbe voluto fare ...
    ... con me!
    
    Si fecero ormai le 4 e un quarto e sul volto di molti si cominciava ad intravedere la stanchezza. George allora prese in mano la situazione e disse a tutti che era ora di andare. Tutti si alzarono misero a posto le sedie e infilandosi il giubbotto andarono all’uscita.
    
    Infilai anch’io il mio giubbotto e seguendo la mia amica cominciai ad uscire dalla stanza. La mia amica ringrazio George dell’ospitalità e anch’io feci lo stesso, George sorrise e con un filo di voce mi disse di controllare i messaggi.
    
    Presi il telefono e lessi il suo messaggio che mi invitava a raggiungerlo 10 minuti dopo, sempre lì. Gli mandai un cuore e uscendo prosegui verso la macchina. Dovevo accompagnare la mia amica, ma lei abitando dalle parti di un altro partecipante, mi disse che sarebbe andata a casa con lui. Io accettai e entrai in macchina. Attesi che tutti andassero via e scrissi a George. Lui subito rispose e mi diede delle indicazioni ben precise: Su dove mettere la macchina, di entrare da un altro portoncino, evitando così che qualcuno sapesse di noi.
    
    Seguii tutte le sue indicazioni e giunsi all’interno della stanza che poco prima era piena di gente. Questa volta silenziosa. Trovai George mi sorrise e delicatamente chiuse la porta e poi diede tutte la mandate per sicurezza.
    
    Mi si avvicinò e questa volta invece di prendermi dai fianchi, mi cominciò a tastare il pacco ancora vestito di mutande e pantaloni. Io seguii le sue mosse e lo imitai… I nostri occhi questa volta si ...