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...era la notte di natale
Data: 19/07/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Quandohai17anni, Fonte: Annunci69
... la gamba riuscì a raccogliere quella carta maledetta. Questo suo gesto non suscitò in me niente di particolare, ma sentire quella gambe sfiorami mi fece venire uno strano brivido alla schiena. Dopo svariate ora a giocare, molti amici avevano bisogno di uscire per fumarsi una sigaretta, visto che all’interno di quella stanza non era consentito, anche perché non c’era una finestra per il riciclo dell’aria. Di colpo la stanza fu vuota e ci ritrovammo seduti al tavolo ancora io George e qualcun altro. Lui stava in disparte con il telefono, forse a rispondere ai vari messaggi di auguri natalizi. Ma ad un certo punto, alzò lo sguardo e rivolgendosi a me, mi iniziò a chiedere delle semplici informazioni. Io accettai di buon grado e insieme intavolammo una chiacchierata, giusto così per conoscerci meglio. In questa chiacchierata io notai le sue labbra, era belle carnose, e non vi nego che avrei voluto mordergliele. Tutti ritornarono dalla pausa e ricominciammo di nuovo a giocare. Ma questa volta cambiando gioco. Perciò si crearono due gruppi distinti su quel tavolo alla mia sinistra si giocava a carte, e alla mia destra si giocava al Monopoly. Rimanemmo al centro del tavolo io e George, continuò a chiedere sempre più informazioni su di me e su quello che facevo. Insomma eravamo in mezzo alla confusione ma riuscivamo solamente a sentire le nostre voce. Fu una sensazione strana, per me quello che era uno sconosciuto mi sembrava un amico di vecchia ...
... data. Ad un tratto un suo amico fece richiesta di un tavolino a parte, per poter giocare meglio. Così George si alzò dal tavolo e chiese una mano per poterlo prendere, ma nessuno si fece avanti. Allora George mi chiese di aiutarlo e io lo seguì fuori da quella stanza. Andammo in una stanza di fianco, George l’aprii e accendendo la luce mi indicò quale tavolino prendere, mi posizionai con le mani sotto e cominciai ad alzarlo… Lui sorrise e prendendomi in giro mi disse che ero troppo forte. Io sorrisi e lo stuzzicai anch’io dicendo che era una pappamolla, allora lui rise e alzando con una mano il tavolino mostrò la sua forza. Ridendo dell’accaduto ci accingemmo a portare il tavolino agli altri, ma poi George mi chiese di seguirlo di nuovo, io non capii il motivo visto che era solamente rimasta la porta di quell’altra stanza aperta. Io lo seguii dubbioso, e mentre continuavamo a parlottare mi disse che voleva farmi vedere una cosa. Giungemmo in quella stanza e non appena fui dentro, chiese la porta ,spense la luce e avvicinandosi da dietro cominciò a baciarmi il collo… Io ero un po intimorito, ma abbastanza eccitato, mentre lui continuò a baciarmi il collo io allungai il braccio all’indietro carezzandogli la nuca. Poi d’un tratto mi girò e mi ficcò la lingua in bocca, io aprii e feci in modo che la sua lingua si mischiasse con la mia. Ero abbastanza confuso ma sempre più eccitato. Ma ad un tratto un rumore ci riportò alla realtà. La porta della stanza in cui c’erano ...