1. Un Colloquio di Lavoro (Parte II)


    Data: 02/07/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: AlexBsxPass, Fonte: EroticiRacconti

    ... tornato da quel viaggio, sarebbe dovuto venire da me a sfondarmi il culo come piaceva a lui. Il suo viso si illuminò, e il buonumore non andò via nemmeno quando ci accompagnò all’aeroporto.
    
    “Appena torni di distruggo il culo, troia…” mi sussurrò consegnandomi il trolley prima di risalire in auto e tornare alla villa.
    
    “Che ti ha detto?” chiese sornione Danny.
    
    “Niente…. Mi augurava buon viaggio” dissi con un sorriso.
    
    “Farò finta di crederci”, rise lui.
    
    Arrivammo in hotel subito prima di cena. Giusto il tempo di una doccia veloce e poi scendemmo nella hall per incontrare un potenziale cliente per cena. Ci raggiunse un uomo sulla cinquantina, brizzolato, dal fisico tonico e dai modi affabili, accompagnato da quella che doveva essere la sua segretaria, ma che più che altro sembrava una modella, alta, bionda, con due gambe mozzafiato ed un viso da bambola. L’uomo si presentò semplicemente ed amichevolmente col suo nome di battesimo, Marco, senza aggiungere inutili fronzoli.
    
    La cena scivolò via piacevole, con Danny e Marco che parlavano di affari come si parlerebbe dell’ultimo film uscito al cinema, come due vecchi amici. La bionda non proferì parola, restando seria ed imperturbabile tutta la sera, senza praticamente aprire bocca. “Di sicuro Marco stanotte non le aprirà solo la bocca” mi ritrovai a pensare alla fine della cena.
    
    Dopo il caffè ed un amaro per suggellare gli accordi, i due uomini si salutarono con una stretta di mano, e noi tornammo verso le nostre ...
    ... stanze.
    
    “Vieni con me” disse secco Kevin, eccitandomi soltanto con quell’ordine che faceva presagire che quella sera anche il mio capo avrebbe aperto bocca e culo della propria segretaria. Lo seguii docilmente nella sua stanza, iniziando a spogliarmi una volta dentro eseguendo il suo ennesimo ordine.
    
    “Davvero una gran fica la segretaria di Marco, vero?” disse lui mentre finiva di togliersi gli slip, mostrando il suo cazzo già in piena erezione.
    
    “Splendida” dissi io laconico “E’ per lei che ti è venuto così duro?” aggiunsi con un sorriso.
    
    “Non essere stupido” disse lui mentre mi prendeva per un braccio facendomi sedere sul bordo del letto e mettendosi davanti a me. “Le conosco quelle così: stai sicuro che non è abbastanza troia per me” aggiunse infilandomi senza tanti complimenti il cazzo durissimo fra le labbra, e iniziandomi a scoparmi la bocca tenendomi ben ferma la testa con le mani.
    
    La mia bocca si riempì in poco tempo di saliva, bagnando quello splendido arnese che ad ogni affondo diventava lucido e viscido. In poco tempo il suo cazzo era durissimo, fradicio di saliva, e pronto per la monta. Danny mi fece alzare e mi fece mettere a pecora sul letto, col culo pronto a ricevere la sua razione di cazzo. Mentre ero pronto a ricevere l’assalto del suo enorme uccello, lo vidi prendere due delle sue cravatte e legarmi i polsi alle caviglie, bloccandomi così in quella posizione, con il viso premuto contro il lenzuolo e il culo a sua completa disposizione. Si mise ...
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