1. Un Colloquio di Lavoro (Parte II)


    Data: 02/07/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: AlexBsxPass, Fonte: EroticiRacconti

    ... sì che è una vera troia” disse Marco ammirando Danny che mi inculava con forza.
    
    Danny rallentò il ritmo, rispondendogli. “Ama il suo lavoro… e sa che io pretendo dal mio team obbedienza assoluta… per cui posso disporre di lui come voglio… e lui lo adora…. Vero Alex? Vero?!” disse quasi rabbioso mentre riprendeva a incularmi duramente.
    
    “Oh sì” mugolai io “lo adoro… il mio culo è tuo… spaccamelo… ti prego…”.
    
    Danny mi diede ancora diversi colpi e poi tirò fuori il cazzo: il mio culo rimase spalancato davanti ai due uomini, e Marco non perse nemmeno un secondo, rimettendomelo prontamente nel culo con un’unica potente spinta.
    
    “Che troia fantastica” mugolò mentre ricominciava a fottermi con decisione “Sei una splendida troia! Prendilo… prendilo nel culo… prendilo tutto!”.
    
    Quei due porci si alternavano continuamente nel mio culo, quasi gareggiando fra loro a chi spingeva con più veemenza. Ogni cambio era accompagnato da un potente schiaffo sul culo da parte di chi lasciava il suo posto, e da una profusione di pesanti apprezzamenti su quanto me l’avessero sfondato, soprattutto da parte di Marco, finalmente libero di usare a proprio piacimento una troietta. Io ero in estasi, e dentro di me ringraziavo Danny per il duro e prolungato addestramento a cui mi aveva sottoposto, che adesso mi permetteva di godere a pieno di quella fantastica monta.
    
    Ad un certo punto Danny mi sciolse i polsi, e disse a Marco “Se sei stanco, puoi lasciare che sia lui a ...
    ... cavalcarti…”.
    
    Marco non se lo fece ripetere, e si sdraiò sul letto col cazzo durissimo che svettava. Io mi misi su di lui, dandogli le spalle, e mi impalai lentamente su quello splendido uccello, fino a farlo sparire dentro di me fino alla radice. Mi sistemai meglio su di lui, appoggiai le mani all’altezza del suo petto, ed iniziai lentamente ad andare su e giù. Danny si sedette su una poltroncina, mi sorrise e mi strizzò l’occhio, iniziando a menarsi lentamente l’enorme cazzo nero, gustandosi la scena. Io gli sorrisi a mia volta ed iniziai ad aumentare via via il ritmo con cui mi impalavo sul cazzo di Marco, fino a danzare su quel grosso pezzo di carne come una troia navigata.
    
    “Cazzo, questa sì che è fame” mugolò Marco mentre, non riuscendo a resistere, stava iniziando a spingere verso l’alto il bacino per incularmi più a fondo.
    
    Ovviamente dopo poco riprese totalmente il controllo del mio culo, muovendo di nuovo con forza e con un ritmo forsennato il suo cazzo dentro di me, che rimasi col bacino sollevato a ricevere l’ennesima scarica impetuosa di spinte. Vidi che Danny continuava a segarsi gustandomi la scena e sorridendo soddisfatto. Io reclinai la testa all’indietro gemendo di piacere, mentre il cazzo di Marco continuava a correre veloce nel mio culo.
    
    “Sei proprio una troia…. Una grandissima troia” mugolava Marco mentre mi spaccava il culo, finché ad un tratto mi diede una spinta più forte, piantando a fondo il suo uccello nel mio culo, e restando immobile così per alcuni ...
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