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Un Colloquio di Lavoro (Parte II)
Data: 02/07/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: AlexBsxPass, Fonte: EroticiRacconti
I giorni successivi furono molto intensi, dedicati ad imparare tutte le mansioni che avrei dovuto svolgere per il mio nuovo capo. Danny, così si chiamava, era davvero molto esigente. Il giorno lo passavo ad imparare tutte le nozioni che mi sarebbero poi state utili per supportarlo nel suo lavoro quotidiano, e la sera la passavo ad imparare a soddisfarlo sessualmente in ogni modo. E come era esigente e determinato sul lavoro, così era a letto: ogni giorno mi inculava con passione e intensità, ed ogni giorno il mio culo lo accoglieva con maggior godimento reciproco. Un toro nero che quando usava il mio culo lo faceva senza nessun riguardo nei miei confronti: prendeva quello che voleva, come voleva e quando voleva, tanto che se durante il lavoro il rapporto era tra datore di lavoro e dipendente, a letto diventava tra padrone e oggetto del suo piacere. Ma anche Kevin faceva la sua parte durante il periodo di addestramento, più che altro tenendo allenato il mio culo quando il capo per qualche motivo di lavoro era impegnato fuori città. Ogni volta che Danny doveva viaggiare per lavoro, Kevin sembrava ben felice di prenderne il posto, tant’è che ogni volta che tornava alla villa dopo averlo accompagnato all’aeroporto, la prima cosa che faceva era montarmi sul divano dove avevamo fatto il colloquio di assunzione. Alla fine avevo ormai imparato i tempi, per cui mi facevo trovare pronto, nudo e con il culo spalancato pronto a farmi sfondare da lui, che appena varcata la soglia ...
... della villa si spogliava e si presentava con il cazzo già di marmo nell’ampio salotto, impalandomi senza tanti complimenti. Per di più avevo ormai acquisito l’assoluta certezza che Kevin ci spiasse mentre Danny addestrava il mio culo e la mia bocca a soddisfare ogni sua voglia, perché Kevin non faceva mai nulla che Danny non avesse già fatto. Per esempio, Kevin mi fece cavalcare il suo cazzo solo dopo che Danny mi aveva per la prima volta impalato a smorzacandela col suo splendido totem di carne. Un giorno, mentre Danny mi sbatteva con la consueta foga, notai la presenza delle telecamere di sicurezza, che certamente durante il giorno dovevano essere adibite a sorvegliare ben altro. Tant’è che quando Danny raggiunse uno dei suoi animaleschi orgasmi inondami il viso di sperma, io sorrisi verso la telecamera strizzando l’occhio, con il nettare bollente che mi colava sulle guance. Quella sera Kevin infranse le regole aziendali, e non aspettò un viaggio del capo, venendo a casa mia per scoparmi a lungo e con passione: evidentemente pativa la competizione con Danny, ma la mia voglia di cazzo gli fece capire che poteva stare tranquillo. Avrei sempre trovato il tempo di soddisfare anche le sue voglie. Un giorno però Danny mi annunciò che avrei dovuto andare con lui nel successivo viaggio di lavoro: ero quindi pronto ad affrontare il lavoro fuori della villa. Da una parte ne fui felice, ma dall’altra notai Kevin abbastanza giù di tono. Gli sussurrai all’orecchio che, una volta ...