1. L'infermiera (prima parte)


    Data: 30/01/2018, Categorie: Dominazione / BDSM Autore: masoc, Fonte: EroticiRacconti

    ... gastrici misti a schiuma biancastra e con la ragazza, che evidentemente teneva meglio l’alcool o, probabilmente, ne aveva bevuto di meno, a reggergli la fronte con le mani.
    
    Andò avanti così per parecchio tempo, poi cominciò a sentirsi leggermente meglio e con l’aiuto di Sonia che lo sorreggeva, altrimenti non ce l’avrebbe fatta, si distese sul divano del soggiorno, cadendo ben presto in un sonno profondissimo, uno stato quasi comatoso.
    
    Quando si risvegliò, si ritrovò, con sua grande sorpresa, anche perché ricordava molto poco di quanto fosse successo, tra le lenzuola di un letto che non era il suo e, con suo enorme imbarazzo, completamente nudo.
    
    Non sapendo cosa fare, avrebbe voluto alzarsi ma i suoi vestiti non erano nella stanza e non poteva certo andare in giro nudo come un verme, chiamò l’ultima persona che ricordava di aver visto e cioè Sonia la quale apparve quasi subito nel vano della porta della camera da letto.
    
    - Finalmente ti sei svegliato! Ma lo sai quanto hai dormito?
    
    - Sonia, ma che è successo, com’è che sono completamente nudo?
    
    - Certo non puoi ricordarti… sei crollato, ho tentato di svegliarti ma non c’è stato verso, quindi, ad un cero punto, ho pensato che non potevo lasciarti sul divano in quelle condizioni e ti ho messo nel mio letto.
    
    - Ma come hai fatto da sola? E poi sono completamente nudo!!!!
    
    - Dimentichi che sono un’infermiera e sono più forte di quanto tu possa immaginare. I tuoi vestiti facevano schifo, intrisi di sudore e ...
    ... schizzati di vomito, cosa volevi? Che ti mettessi nel mio letto in quelle condizioni? Ti ho spogliato e messo i tuoi vestiti in lavatrice, tra un po’ saranno asciutti e potrai rivestirti.
    
    - Sonia, ma io mi vergogno, mi hai visto nudo!!!!
    
    - Sì, ti ho visto nudo, ma che vuoi che sia, con il mio mestiere ne vedo ogni giorno, non mi impressiono mica.
    
    E aggiunse con un sorrisino malizioso
    
    - E poi, non dovresti vergognarti, nudo sei meglio che vestito.
    
    Si trattava evidentemente di un complimento ma Marco si sentì ancora più in imbarazzo, anche perché Sonia nel frattempo si era avvicinata al letto e, togliendosi la vestaglietta che la ricopriva, restò anche lei completamente nuda e si infilò sotto le lenzuola.
    
    - Che ne dici di impiegare bene il nostro tempo in attesa che i tuoi vestiti di asciughino?
    
    Così dicendo si accostò a Marco e cominciò a solleticargli le palle, cosa che gli procurò un’immediata erezione, e a masturbarlo con grande maestria.
    
    Marco a questo punto pensò – e perché no? – e con un balzò le fu sopra, penetrandola con grande soddisfazione di entrambi.
    
    Ma sarà stata la stanchezza accumulata e non smaltita con quel sonno forzato, sarà stato l’alcool, sarà stato il fatto che Sonia non era proprio questa gran bellezza, fatto sta che l’erezione ben presto si affievolì fino a scomparire del tutto, con gran delusione da parte di Sonia che cercò di incitare Marco a riprendere la scopata, ma senza risultato.
    
    A questo punto accadde un fatto che ...