1. Un incontro a tre. o più.


    Data: 23/06/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: zap13, Fonte: Annunci69

    ... a dire quella che, in fondo, era la verità: «Si, sei stata più brava. Molto più brava»
    
    «Hai sentito?» Chiese Sara a Paolo che stava leccando il marito, mentre questo la penetrava con un dito senza incontrare nessuna resistenza. «Sono stata molto più brava»
    
    «Adesso che hai visto come si fa, vedi di farmi godere come lei» Aggiunse Marco.
    
    Non avrebbe saputo come rispondere neanche se avesse voluto, ma la prima cosa che pensò Paolo fu quello di essere bravo come lei, e iniziò subito a fare del suo meglio.
    
    Intanto Sara fece coricare sul divano Carlo, che si trovava con la testa a poca distanza dalle cosce di Marco, e si sedette sul suo volto come se vi fosse di nuovo in atto un sessantanove, ordinandogli di leccargli la figa. Per il ragazzo fu un piacere, perché riempirsi degli umori della donna, con quel gusto così marcato che gli riempiva la bocca, era quasi un sogno.
    
    Così, mentre Carlo leccava lei, Sara lasciava in pace il cazzo ancora moscio di lui ma non il buco del culo sempre più rilassato, Paolo continuava a succhiare quell’enorme mazza le cui palle erano sempre più tese. Per divertirsi, invece, Marco iniziò a togliere e reinserire il plug dal culo della moglie, dando alcune leccate ogni volta che lo ammirava così aperto e bagnato, scontrandosi ogni tanto con la lingua del giovane in basso.
    
    Tutto questo durò non pochi minuti, fino a quando Sara non si stufò di penetrare con le dita il culo di Carlo, dato che ormai non sentiva quasi più resistenza. Si ...
    ... rivolse al marito.
    
    «Marco, occupati tu di questo culetto. Tu siediti Paolo, vediamo quanto duri».
    
    Una volta sedutosi sul divano, lei si fece togliere il plug dal culo dal ragazzo e lo cavalcò per un po’, ma ben presto si voltò e tornò a succhiare anche lui, sorridendo ed affermando: «Oggi ho voglia di questo»
    
    Invece alcuni gemiti arrivavano da lì accanto, perché Marco iniziò a incularsi il ragazzo senza temporeggiare troppo.
    
    «Entra velocemente, voglio sentirti tutto dentro» Fu la frase che Carlo si lasciò scappare, e che portò Sara a guardarlo con la coda degli occhi, quasi a lanciargli un’occhiata dicendo: «Sei proprio un maiale».
    
    Marco, avendo trovato il culo già ben elastico e rilassato, con un colpo rapido poté entrare facilmente e, al contrario, lentamente stava facendo sentire la sua mazza entrare del tutto dentro al culo di lui. E Carlo gemette. Gemette tanto, ma fu raggiunto dai gemiti di Paolo ben presto, che coprivano i suoi, che a sua volta aumentava il tono di voce, per poi essere ancora coperto da Paolo, e da Marco che si lasciava andare, finchè Paolo non esplose nella bocca di Sara, che ancora aveva alla base del naso l’incrostazione della schizzata del ragazzo precedente. La riempì, si mosse come in una crisi, e ancora lei tenne in bocca il più possibile. Ancora un volta si diresse verso il marito, che però non uscì dal culo sempre più aperto dal suo largo uccello. Lo guardò negli occhi e lo baciò. A lungo, dall’alto verso il basso, passando nella ...
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