ESPOSTA
Data: 19/06/2022,
Categorie:
Etero
Autore: Cosimo_Viola, Fonte: RaccontiMilu
... totalmente in vista, così come il mio sesso, che non posso nascondere in nessun modo. – Sì, la ringrazio. Se però deve prima andare, non so, a mettersi addosso qualcosa, vada pure. – No, grazie. Sto bene così. Preparo il caffè, lo porto a tavola e mi siedo davanti a loro. La situazione blocca un po’ tutti quanti e ci ritroviamo a stare totalmente in silenzio. – Bene, se volete potete pure iniziare dalla cucina. – Ok, prendiamo le misure. Resto lì in loro presenza mentre prendono le misure, in piedi, con le mani dietro la schiena. Esposta. Ogni volta che si girano verso di me, mi accorgo che mi squadrano dalla testa ai piedi. Uno dei due si sofferma più sul seno. L’altro sembra guardare di più le gambe e i piedi. Lo ammetto, l’imbarazzo sta iniziando a svanire facendo posto all’eccitazione. Finita la cucina li accompagno in camera da letto. Cammino davanti a loro, e quando mi giro per vedere se mi stanno seguendo mi accorgo che entrambi hanno gli occhi fissi sul mio culo. Passando accanto al bagno, non sentendo scorrere l’acqua della doccia capisco che Marco ha finito di lavarsi, e immagino quindi che ci raggiungerà da un momento all’altro. Infatti è così, lui arriva mentre stanno prendendo le misure della porta finestra della camera da letto da qualche minuto, vestito con una tuta da casa. Si presenta, chiede ai nostri ospiti se sono stata una brava padrona di casa, sottolineando ‘di casa’, come lasciando intendere che lui è padrone di me. Gli operai ...
... ridono, guardandomi, e cogliendo con ogni probabilità i significati nascosti della frase di Marco. – Tu va in soggiorno. Bendati bene, siediti sul divano e inizia a masturbarti. Senza godere però. – Va bene, vado subito. Prendo una delle mie sciarpe, una molto scura, in modo che una volta bendata io non sia in grado di vedere nulla. Mi siedo sul divano e inizio a toccarmi. Inutile dirlo, ovviamente: sono tutta bagnata, e le dita scivolano dentro di me con una facilità quasi irrisoria. Passano circa quindici minuti quando sento i passi degli operai, e di Marco, arrivare in soggiorno per prendere le misure delle finestre. Sento dei risolini, e anche se non li posso vedere, riesco a percepire un gioco di sguardi e di gomiti tra i due ospiti. Ci mettono un po’ di più a prendere le misure rispetto alle altre stanze, sia perché le finestre in sala sono più grandi, sia sicuramente perché la mia figura nuda, sudata e ansimante che si contorce sul divano tende a distrarli. Una volta finito, sento due mani appoggiarsi sul mio seno. Do per scontato che siano di Marco. Le sento toccarmi il seno, strizzarmelo, stringermi i capezzoli tra le dita. Mi prende un colpo quando sento altre due mani iniziare a toccarmi l’interno delle cosce. – Ma cosa.. – Zitta, e continua a fare quello che stavi facendo. E non godere. La voce di Marco proviene dall’altra parte della stanza. Le mani che mi stanno violando sono quindi, tutte quattro, degli operai che, una volta terminato di prendere le misure delle ...