ESPOSTA
Data: 19/06/2022,
Categorie:
Etero
Autore: Cosimo_Viola, Fonte: RaccontiMilu
... finestre, stanno prendendo le misure del mio corpo. – Marco.. – Sì, dimmi. – Non resisto più, fammi godere. – Vuoi godere? – Sì.. – Quanto vuoi godere? – Troppo.. troppo.. non resisto più. – Non ancora. Va avanti. Sto quasi male dalla voglia che ho. Continuo a toccarmi, ad arrivare al limite, per poi costringermi a fermarmi e ricominciare subito dopo. Le mani degli operai passano per tutto il mio corpo. Mi toccano le braccia, il collo, i fianchi, passano dietro la schiena, mi toccano le cosce, i piedi, naturalmente il seno, il fondo schiena. Ormai conoscono il mio corpo a memoria. – Marco.. – Sì, sì. Godi pure. Finalmente posso lasciarmi andare, e mi faccio travolgere da un orgasmo potentissimo. Sento quasi tutti i muscoli del mio corpo vibrare, pervasi dal piacere. Alla fine giaccio sul divano tra le mani di due sconosciuti, tutta sudata, ansimante come dopo una lunga corsa. Le guance sono bollenti, devono essere quasi viola. – Bene ora puoi sbendarti. Offri ai tuoi nuovi amici qualcosa di fresco da bere e poi accompagnali alla porta, io vado a vestirmi per il lavoro. Signori, è stato un piacere. Attendo allora una mail col preventivo. – Piacere nostro. Come biasimarli. Mi tolgo la benda. Riguardarli negli occhi dopo quello che è appena successo mi fa sentire ancora più in imbarazzo di prima. Dico loro che possono aspettarmi sul divano, e vado in cucina a prendere due bibite fresche dal frigo. Se le gustano sul divano mentre io resto in attesa di fronte a loro, ...
... in piedi, con le mani dietro la schiena. Esposta, finché non finiscono, e quindi se ne vanno. Ci sono cose che stanno diventando delle regole fisse anche fuori di casa. L’intimo ormai, non lo uso più, salvo che quei giorni in cui non posso fare altrimenti. Questo vale ovunque io debba andare, che sia a lavoro, in palestra, a fare la spesa, o uscire con le amiche. L’altra regola fissa, è che Marco decide sempre cosa dovrò indossare per uscire, e io non ho alcuna possibilità di oppormi. Ah, e devo sempre camminare con le braccia dietro la schiena. Tendenzialmente preferisce gonne, anche molto corte, leggere e con colori chiari, in modo che anche in trasparenza si possa intuire quanto sono esposta. Sulla parte alta ama scollature profonde. Il mio cambiamento è stato evidente soprattutto a lavoro. Lavorando in un call center, in cui siamo tutti sistemati in un open space, e i pettegolezzi sono all’ordine del giorno, certi cambi di look non passano inosservati. Il punto è che già prima mi sentivo molto osservata, essendo comunque una delle poche ragazze belle dell’ufficio. Bastava indossare un paio di jeans un po’ aderente per incollare sul mio culo gli occhi di tutti i maschietti. Adesso la situazione è precipitata: non si parla altro che di me. La mia fortuna è stata che, lavorando comunque da seduta ad una scrivania, nessuno ha mai capito che vengo a lavorare senza mutande. Che vengo senza reggiseno, invece, è più che palese. Questa fortuna ...