ESPOSTA
Data: 19/06/2022,
Categorie:
Etero
Autore: Cosimo_Viola, Fonte: RaccontiMilu
... è però finita, perché un po’ di giorni fa Marco mi ha ordinato di far sapere che non porto le mutande. Non mi ha dato istruzioni precise su come fare, mi ha semplicemente detto di farlo. Non potendo certo mettere i manifesti, e non volendo comunque aprire le cosce davanti a qualche, di fatto, semi sconosciuto, ho deciso di agire in un modo più diplomatico, ma altrettanto imbarazzante: durante una pausa caffè, mi sono ritrovato a chiacchierare con un collega, e gli ho chiesto se lui è un tipo da boxer o slip. Mi ha risposto dicendo di essere uno da boxer e, come mi aspettavo, sapendolo abbastanza malizioso, ha chiesto che biancheria intima portassi io. La sua faccia sarebbe stata da fotografare, quando gli ho detto che io non la porto. Considerando anche che quel giorno la gonna che portavo, più che una gonna, poteva quasi definirsi una grossa cintura. La voce nell’ufficio, come previsto, ha iniziato subito a girare. Le reazioni sono state molto varie: le colleghe sono state abbastanza critiche, chiedendomi se era vero, perché lo facessi, se fossi diventata scema; i colleghi hanno iniziato a guardarmi ancora più di prima. Del resto era evidente ormai come non disdegnassi affatto sentirmi addosso gli occhi di tutti. Non avrei mai pensato che potesse essere così bello sentirsi mangiata con gli occhi. Ieri Marco mi ha dato un ordine particolare. Mi ha detto di vestirmi come al solito con una gonna e una canotta scollata, mettendole però al rovescio. Se e ...
... quando qualcuno mi avesse fatto notare il mio errore, non importa dove fossi, non importa con chi, mi sarei dovuto togliere i vestiti, sistemarli e rimetterli. è successo durante la pausa sigaretta. Io non fumo, ma soprattutto quando fa caldo, mi piace andare sulle scale anti incendio a prendere un po’ d’aria e fare due chiacchiere con chi si trova lì. C’erano due colleghi, solo uno fumava. Appena sono arrivata mi hanno radiografata dalla testa ai piedi. è stato quello che non fumava a farmi notare l’errore, chiamiamolo così, nel vestirmi. Confesso che per quanto mi stia piacendo sempre di più farmi guardare, questa è stata la prima volta in cui mi sono dovuta spogliare completamente di fronte a qualcuno che conosco e che incontro tutti i giorni, ed è stato veramente difficile. Qualche titubanza l’ho avuta, lo confesso. Ma mi è stato impartito un ordine, e devo portarlo a termine. Ho tolto prima la canotta con quanta più naturalezza possibile, rimanendo a seno scoperto, e poi ho tolto anche la gonna. Gli sguardi dei due ragazzi mentre ero con addosso solo le scarpe sono stati impagabili. Ho raddrizzato i vestiti e poi ho indossato prima la gonna, e poi la canotta. è stato difficile dopo tutto questo rimettersi a parlare come nulla fosse, ma ci ho provato. Domani in ufficio non si parlerà d’altro. Finalmente è ora andare a casa. Stasera è venuto Marco a prendermi, visto che la mia macchina ha avuto un piccolo problema meccanico. – ...