1. Enosigeo


    Data: 31/05/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: honeybear, Fonte: Annunci69

    “…Riferito a Poseidone…” sottolineò Mattia in risposta all’amico e si aggiustò il cappellino dopo essersi infilato la maglietta levata dallo zaino a coprire il suo fisico gracilino arrossato dal sole della giornata.
    
    Lui e Giovanni si sedettero sulla sabbia morbida e calda rivolti verso il mare. Solo apparentemente sembravano osservare l’astro infuocato che, inabissandosi, cedeva il passo all’eterea Selene. Dietro le lenti a specchio stavano in realtà ammirando una lunga chioma castana che la leggera brezza scompigliava mettendo a nudo la flessuosa schiena alla cui base due glutei sodi a stento venivano contenuti da un paio di pantaloncini rossi.
    
    La figura si voltò camminando nella loro direzione.
    
    I due ragazzi trasalirono.
    
    La loro vista venne ammaliata da due occhi azzurri come il mare che stavano scrutando. Il viso abbronzato era solcato da piccole increspature dovute certamente all’eccessiva esposizione a sole e salsedine mentre le labbra morbide erano incastonate in un velo di barba sporcato da piccoli granelli di sabbia.
    
    Deglutirono mentre i loro sguardi scendevano sui gonfi pettorali lucidi da cui sporgevano due grossi capezzoli scuri tra cui ballava un fischietto argentato, e si perdevano definitivamente sul ventre scolpito e sulle larghe spalle.
    
    “Enosigeo… Unione dei termini greci é(n)nosis cioè scossa e gaia ovvero terra…” bisbigliò Mattia mentre la supposta divinità li oltrepassava ignorandoli.
    
    “Scotitore della Terra… Certamente delle mie parti ...
    ... basse…” gli fece eco l’altro rotolando sulla pancia per rivedere da altra inquadratura le sacre terga.
    
    Giusto in tempo!
    
    La lycra del costumino giallo fluorescente che indossava ci mise un attimo a tendersi in modo preoccupante, evidenziando sagome che poco avrebbero lasciato all’immaginazione degli ultimi bagnanti rimasti e dei loro figli. L’uccello si gonfiò in un attimo e una sensazione di calore bagnato lo avvolse proprio lì in un attimo.
    
    L’amico seguì l’esempio a ruota.
    
    “Ecco dove vi eravate cacciati! – la voce acuta di Sharon li riportò alla realtà - Sono dieci minuti che vi aspettiamo al bar per l’aperitivo! Datevi una mossa!” e afferrandoli per un braccio tentò di farli alzare.
    
    Si scambiarono un sorriso imbarazzato. Tossicchiarono arrossendo e iniziarono a protestare.
    
    “Lascia, faccio da solo” si lamentò Mattia.
    
    “Anche io! Dacci un minuto e arriviamo. Tu precedici intanto!”
    
    L’amica sbuffando se ne andò lasciandoli a terra. Annasparono nelle rispettive borse alla ricerca dei bermuda. Goffamente tentarono di afferrare il telo per cingerselo in vita.
    
    Fu un attimo: i rispettivi sguardi si posarono sull’alone imbrattato di sabbia che si era formato nella zona pubica.
    
    Risero nervosamente mentre si coprivano in fretta con la salvietta; terminarono di vestirsi e raggiunsero il resto della comitiva che li accolse con parole di scherno.
    
    Non li sentirono: i loro occhi puntavano nuovamente e unicamente nella direzione della spiaggia dove il bel manzo ...
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