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I mestieri del rosario
Data: 15/05/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: honeybear, Fonte: Annunci69
... girotondo: a turno mi chiavano il culo e la bocca ininterrottamente. Il segnale del cambio è quando si battono il cinque. Sono assatanati e incontentabili. Veri animali da monta, padroni del gioco. Fortuna che il pianerottolo è sordo e il vicinato praticamente deserto, sennò… Sento le braccia e la mascella che cominciano a cedere: ormai sono a quattro zampe da parecchio. Lo dimostra anche il laghetto di saliva che si è formato sotto di me. Chissà se hanno pietà della povera sventurata che stanno inculando a raffica. No, non ce l’hanno. Non ancora almeno… Si sistemano sul divano e mi costringono a passarli in rassegna come una cagna. Zampetto da uno all’altro. Annuso affondando il naso fino alla radice di ogni cazzo. Appoggio la punta della lingua sulle cappelle in fiamme guardandoli dritti negli occhi. Picchietto dolcemente poi salgo e scendo sempre in punta come se stessi leccando un gelato. Succhio con avidità ogni goccia di liquido pre-cum che producono ammirando soddisfatta l’effetto di contorsione che esercito sui loro corpi atletici. E sbattendo languida le palpebre perché sono un po’ civetta… Arrivo a fine corsa stremato. Il moro peloso mi fa cenno di alzarmi. Resto nudo in balia dei loro sguardi. Per nulla imbarazzato mi accarezzo il petto e scendo fino al pube sfiorando la leggera peluria che lo riveste. Mi liscio l’uccello in tiro osservando le varie reazioni che il mio comportamento da signorina sfrontata provoca: chi si liscia il mento passandosi la ...
... lingua tra le labbra, chi si tormenta i capezzoli sbuffando, chi allunga le mani sull’uccello del vicino masturbandolo. Fischi di approvazione accompagnati da applausi. Credo di arrossire un poco. Sempre il moro mi avvicina a lui. Pone le mie mani sulle sue spalle. Salgo sul divano. Tiene il suo bastone ben fermo (in effetti non avrebbe bisogno di aiuto). È un chiaro invito ad impalarmi. Così, il mio buchino che si stava lentamente chiudendo al termine della performance precedente, sta per essere nuovamente violato. “Ohhh…” l’enorme prugna violacea inizia a slabbrarmi lentamente. Mi fermo a mezz’aria a riprendere fiato, mentre mi abituo nuovamente alla sua presenza dentro me. Inizio a cavalcarlo lentamente. Poi più veloce. Di più… Ancora... Ancoraaahhh… È l’estasi pura: le mie chiappe sbattono sulle sacche pelose emettendo l’inequivocabile suono. Dieci, venti… Cento pompate ciascuno mi mandano dritta in paradiso, nonostante il culo in fiamme! Sperimentiamo tutte le varianti possibili dello smorza candela: guardando avanti, slinguando il maschio che mi scopa, in equilibrio sulle cosce, strizzandogli i capezzoli cui mi aggrappo… Mi tremano le gambe, sto sudando come una spugna… Ma la sollecitazione alla prostata che quei siluri mi regalano e il vario andirivieni nel mio canale valgono il gioco! Non mi stancherei mai! E nemmeno loro a guardar bene… I ruggiti e i sospiri si mischiano alla musica che continua a diffondersi dalla cucina. Mi ritrovo ...