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I mestieri del rosario
Data: 15/05/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: honeybear, Fonte: Annunci69
Povera sventurata che sono! Me ne sono venuta via dal paesello con il mio diploma di estetista e parrucchiera fieramente incorniciato, pronto da esporre nel mio salone delle meraviglie. L’ho avvolto con cura nella carta da pacco per non rompere il vetro e l’ho ben riposto dentro la valigia piena di sogni che ha viaggiato con me sul treno verso l’avvenire radioso che sognavo! E invece con cosa mi ritrovo!? Con un impiego presso un negozio di parrucchiera presso un centro commerciale, turni da catena di montaggio, uno stipendio che basta appena a coprire le spese e la necessità di arrotondare… E così, districandomi tra i turni della settimana, mi ritrovo, nell’ordine: a dare una mano a fare le pulizie domestiche quando e dove serve, a fare da dog e baby-sitter a chiamata, a sculettare tra i tavoli di un ristorante-pizzeria di dubbia fama e ad aiutare un fornaio-pasticcere con le preparazioni e le consegne! Rosario mi ha chiamato mia madre: “Perché ho patito tutti e cinque i misteri dolorosi di nostro Signore mentre ti mettevo al mondo…” Amen. Ed ora eccomi qui, nella settimana in cui tutti sono in vacanza ad abbronzarsi, davanti alla porta dell’appartamento al primo piano del palazzo in cui vivo, pronta a dare una bella ripassata per renderlo presentabile agli affittuari che lo occupano ormai da qualche mese. Sono cinque ragazzi dell’est che, da quanto mi dicono le comari pettegole, non spiaccicano una parola d’italiano o quasi e lavorano come artigiani o ...
... muratori. I proprietari, anch’essi di provenienza balcanica, dopo essersi trasferiti in una delle villette sulla via, non sono riusciti nell’impresa di vendere e così hanno pensato bene di sfruttare l’immobile dandolo in locazione. Giro la chiave nella serratura, apro con cautela la porta in tenuta da battaglia: canotta aderente che riveste con cura i miei pettorali e shorts attillati che mi alzano ben bene il culetto sodo ed evidenziano lo stacco di coscia. Sbircio all’interno e già nel piccolo corridoio che da accesso al salotto la prima sorpresa: mi sfila davanti questo marcantonio biondo con occhio azzurro, fisico liscio e scolpito con il solo asciugamano annodato in vita. Si ferma a guardarmi perplesso. Io mi ricompongo all’istante, asciugando velocemente il rivolo di bava che mi scorre certamente lungo il mento: “Sono qui per pulire…” “Pu… li… re?” mi ripete. “Sì, pulire… – mimo il gesto di ramazzare e spolverare – Pulire…” alza le spalle grattandosi la zazzera ricciuta e si dirige verso il bagno a dare il cambio ad un altro toro. Scuro di capelli e pelo con occhio nocciola. Anche lui segue la moda dell’asciugamano annodato e mi guarda incuriosito. Altro rivolo di bava… L’altro gli bofonchia qualcosa. Anche lui alza le spalle e se va in cucina da dove una radio diffonde musica inascoltabile ad un volume accettabile. Risata fragorosa. Sospiro preoccupata. Mi sento Biancaneve… Non in mezzo ai nani, ma a dei gigafighi pazzeschi. Sì, perché anche gli altri ...