1. Che bella l’automobile – 7. un finale da sogno


    Data: 11/05/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano, Fonte: Annunci69

    ... poco si sono levate. Il ragazzo urlava e piangeva, mentre l’uomo, trasformatosi in un toro da monta, grugniva forte mentre spaccava il culo al suo agnellino. Ben presto però l’agnellino ci ha preso gusto e si è trasformato in una vacca che strillava di goduria e lo incitava a darci dentro ancora più forte. L’avrà fottuto duramente per almeno venti minuti prima di sparargli dentro una quantità enorme di sborra, dato il lungo ruggito che ha emesso. La prima sborra in culo della sua vita. Che tenerezza!
    
    Tanto è bastato perché anch’io sparassi la mia, che mi raggiunse fin sopra i capelli, la faccia, la bocca, il petto, e creare una piccola pozza sull’ombelico. Di là il silenzio, mentre io riprendevo fiato. Ho aperto gli occhi e mi è preso un colpo. Accanto al letto c’era il portiere che mi fissava estasiato tenendosi in mano il cazzo eccitato. Ed era un cazzo di tutto rispetto. Ero rimasto paralizzato dalla sorpresa, tutto lordo del mio sperma che mi colava sui fianchi.
    
    “Sei stupendo! Adesso capisco perché i tuoi amanti sono così soddisfatti quando vanno via. Si vede che ti fai trasportare su un altro pianeta quando godi. Mi sono sempre piaciute solo le donne e i froci mi disgustavano. Li faccio venire in albergo solo per lavoro. Ma adesso li capisco. Da quando ti ho visto la prima volta mi si è smosso qualcosa dentro. Ti ho desiderato anche io. Sapessi quante volte mi sono tirato delle seghe sentendoti godere coi tuoi amici, come hai fatto tu adesso con questi due qui ...
    ... vicino. Adesso è arrivato il mio turno, puttanella. Devi far godere pure a me. Ho i coglioni pieni che mi esplodono. Voglio che ti sciogli sotto di me come una troia”.
    
    Io ero immobile, non so se solo sorpreso ma di sicuro eccitato e pronto a farmi sbattere da quel maschio in calore. Mi ha voltato improvvisamente sulla pancia senza troppo sforzo e mi ha accarezzato con tenerezza il culetto, per poi piantarmi il suo grosso dito indice nel buco fino in fondo e girarmelo dentro. Fortuna che l’eccitazione mi aveva un po’ lubrificato l’ano.
    
    Tanta era la voglia che mi è salito sopra tutto vestito, tirandosi solo un po’ su la camicia e giù pantaloni e mutande. Ha afferrato le mie chiappette con le grosse mani, ha preso la mira e giù, si è abbattuto sopra di me, piantandomi fino in fondo la minchia matura. Non ho potuto trattenere un grido ma, poi, grazie all’esperienza maturata, ho cominciato subito a godere. Mi schiacciava con tutto il suo peso e mi ha fottuto come un coniglio per non più di dieci minuti, ma molto intensi.
    
    Intanto, dalla camera vicina erano ricominciati i suoni eccitanti di un’altra dura scopata in un buco che si sentiva già pieno di succo. Il ragazzino miagolava ed incitava l’uomo a fotterlo più forte.
    
    “E bravo l’innocentino! Come ti piace farti rompere il culo! Non ti è bastato farti sverginare, ne vuoi sempre di più”.
    
    Io quasi non potevo respirare sotto tanto peso. Fortuna che il mio maschio è arrivato presto al limite e, dopo un paio di spinte più ...