1. Che bella l’automobile – 7. un finale da sogno


    Data: 11/05/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano, Fonte: Annunci69

    ... ragazzo e quello è diventato tutto rosso. Arrivati al piano, si sono diretti velocemente verso la loro camera. La mia era proprio quella adiacente. Sono entrato e mi sono spogliato completamente, posando i vestiti su una sedia. Quindi mi sono sdraiato sul letto in attesa del mio amante-sverginatore. Non era mia intenzione eccitarmi prima del suo arrivo ma, stando così, la mano è andata subito sul mio uccellino per massaggiarlo.
    
    Ben presto ho cominciato a sentire dei gemiti provenire dalla camera accanto e mi sono trovato a fare il guardone, ma solo uditivo. Si sentiva proprio bene tutto. I gemiti erano del giovane e sono andati aumentando sempre più di volume, mescolandosi poi col respiro affannoso dell’uomo che evidentemente lo stava stringendo e palpeggiando.
    
    “Dai, lasciati andare. Vedrai che ti piacerà, piccolo. Dio, quanto sei bello! E che culetto pieno e sodo che hai! Ecco, ti spoglio tutto… Si, ecco… Mmmm, che bel corpicino. Non vedo l’ora di scoparti, cuccioletto… Lo vuoi il cazzo? Lo vuoi il cazzo di zio? L’hai mai visto il cazzo di un uomo?”.
    
    Potei udire un “no” flebile.
    
    “Siediti qui sul letto. Adesso mi tiro giù i pantaloni e te lo faccio vedere. Eccolo. Ti piace?”. Dopo il rumore della fibbia della cinta aperta e della zip abbassata.
    
    “Ohhh, come è grosso!”.
    
    “E’ perché è eccitato. Muoio dalla voglia di aprirti il culetto”.
    
    “Ma mi farà male!?”.
    
    “Si, ma solo all’inizio, poi vedrai che ti piacerà moltissimo. Prima, però, prendilo in bocca e ...
    ... succhialo. Ti piacerà anche il sapore”.
    
    “Ma è bagnato!”.
    
    “Si chiama precum. Leccalo via. Ecco… così… si… ahhh. Che belle labbra rosse! Apri la bocca e fai entrare la cappella”.
    
    “Ma non ce la faccio, è troppo grossa”.
    
    “Impegnati di più. Vedrai che ce la farai. Su, da bravo, apri di più… ecco, si, si, siii… Ahhh. Vedi che ci sei riuscito? Adesso succhia e giraci la lingua intorno. Bravo, così. Hai imparato subito. Si vede che ne avevi voglia, senza sapere ancora com’era. Vuol dire che ci sei portato naturalmente”.
    
    “Si, mi piace, che buono!”.
    
    “Dai su, fammi un bel pompino. Ti darò io il ritmo tenendoti la testa. E fatti entrare dentro sempre più cazzo. Ecco, si, siii. Succhia, succhia. Gira la lingua, non fermarti. Ahhh”.
    
    Potevo sentire anche i rumori di risucchio e potevo immaginare la velocità sempre crescente che la pompa stava assumendo, assieme ai rantoli dell’uomo ed ai gemiti strozzati del ragazzino affamato e vorace. Come potete immaginare, anche il mio cazzetto era in tiro. Me lo sono preso in mano, ho chiuso gli occhi ed ho cominciato a smanettarmelo, immaginando la scena che si stava svolgendo al di là di quella leggera parete che, contemporaneamente, si sovrapponeva alle immagini della mia prima volta.
    
    “Adesso basta, finocchio. La sborra te la faccio assaggiare la prossima volta. Adesso devo farti il culo”.
    
    “Si, ma la prego, faccia piano”.
    
    “Certo tesoruccio, farò piano”. Ma non deve aver rispettato la promessa, sentite le grida che di lì a ...
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