La mia vita con lei 18 – Quarantena – Interludio femminile
Data: 03/05/2022,
Categorie:
Dominazione / BDSM
Etero
Incesti
Autore: bruno55, Fonte: RaccontiMilu
... occhi, per cui raccolgo le mie cose, compresi i fazzoletti zuppi dei miei umori, poi esco dalla sua casa, accompagnata dal suo: “ROOOOONFFFF KKKKRRRRRRRRRR” che mi strappa un ultimo sorriso.
Butto i fazzoletti in un secchio della spazzatura e mi rimetto in macchina per tornare finalmente a casa, e quando arrivo sono le cinque del pomeriggio e mi infilo subito sotto la doccia, per poi indossare la mia vestaglia pesante e sedermi sul divano in salone a riflettere su quanto è successo; si per godere ho goduto, grosso era grosso, ma niente a che vedere con quello che mi fa provare Riccardo; è la conferma di quello che ho sempre saputo, il sesso è una bella cosa e può anche essere appagante, ma l’amore moltiplica il piacere per mille, un milione di volte e sento la mia figa che mi prude di nuovo, ma questa volta è per l’attesa del ritorno del mio topolone adorato; voglio farlo con lui sesso stasera, voglio sentire quell’appagamento totale che solo lui riesce a darmi, l’amore della mia vita; in attesa mi metto a fare un po’ di parole crociate, finchè poco prima delle sette e mezza sento il rumore del cancello che si apre, mi affaccio e come lo vedo scendere dalla macchina esco per andargli incontro, incrociandolo appena ha aperto il portone: “Ehi che bella sorpresa” fa appena in tempo a dirmi prima che mi tuffi su di lui e gli apra le labbra con la lingua; non riesco a staccarmi, la mia lingua esplora avida la sua bocca, il suo palato e i suoi denti e ci scambiamo litri di ...
... saliva, finchè non lo sento che mi spinge delicatamente e mi decido a staccarmi: “Scusa amore mio, ma la borsa del computer mi pesa un po'” “No scusami te, ma oggi non sono riuscita ad aspettarti su, mi sei mancato da morire” “Lo vedo, ho sentito anche che a pranzo ci hai dato col provolone, in barba al nostro patto” “Si è vero, ma è stato per necessità” gli rispondo strizzando l’occhio: “Dai fammi andare a cambiare e poi mi racconti”.
Pensavate che facessi le cose di nascosto? Ma allora non avete capito niente del rapporto che c’è fra noi due miei cari; in attesa che scenda preparo due martini con ghiaccio e li metto sul tavolinetto davanti al divano, dove mi siedo slacciando un po’ la vestaglia e in cinque minuti lui mi raggiunge e ci scambiamo un altro lungo bacio alla francese: “Cin cin amore mio” gli dico alzando il bicchiere: “Cin cin amore mio scopona” mi risponde lui sorridendomi e dopo una sorsata di aperitivo mi stringo a lui e gli racconto la giornata senza nascondergli nulla: “Dunque era un sogno realistico, ha davvero una mazza da baseball” “Si confermo, del resto hai letto il messaggio che mi ha mandato tua zia, solo che la mazza da baseball ha retto per una ventina di minuti al massimo, per il resto sembrava un’anaconda che pendeva moscia fra le sue cosce; ci ho messo più tempo a tirarglielo su, che lui a chiavarmi, mi ci è voluta una doppia razione di provolone piccante” “Ahah, ecco spiegato il sapore della tua bocca; pensa se non c’era quello, stavi ancora li a ...