La mia vita con lei 18 – Quarantena – Interludio femminile
Data: 03/05/2022,
Categorie:
Dominazione / BDSM
Etero
Incesti
Autore: bruno55, Fonte: RaccontiMilu
... a frenarti o qualcos’altro?” decido di provocarlo: “Direi solo l’età, non ho problemi di prostata o altro, semplicemente le donne non mi interessano più da parecchio ormai, l’unica soddisfazione che ho sono i miei libri e l’aperitivo a mezzogiorno” “Peccato” dico con voce falsamente delusa: “ASPETTA” il tono alto della sua voce mi fa trasalire: “Scusa non volevo spaventarti cara; ma non nego che con te mi metterei volentieri alla prova, che ne dici?” si alza dalla sedia e io faccio lo stesso: “Dico che prima voglio vedere se ne vale la pena” “Ti prendo in parola” e così dicendo si cala i pantaloni, sotto ha un paio di boxer che non riescono a nascondere il suo cazzone, e calati anche quelli, vedo quell’enorme anaconda dondolare fra le sue gambe, arrivando quasi al suo ginocchio: “Wow” esclamo deglutendo a fatica: “Io ho scoperto le mie carte ora tocca a te Gabriella” annuisco e mi tolgo la giacchetta posandola sulla poltrona, poi mi sbottono la camicetta e porto le mani sulla schiena per slacciarmi il reggiseno e come lo faccio i miei provoloni letteralmente esplodono liberati da quella morsa, ed io butto il reggiseno e mi mostro a lui con la camicia completamente aperta: “Oh mio Dio Gabriella sei uno spettacolo della natura, che tettone che hai e come stanno ancora su bene”; mi avvicino a lui, gli sfilo il maglione e la maglietta che tiene sotto: “Che dici Ernesto, te la senti di provarci o dichiari forfait?” “No no, ci voglio provare a costo di morire d’infarto, e quale ...
... morte migliore potrei desiderare” “Allora fammi sentire il tuo sapore prima” lo tiro a me e gli apro le labbra con la lingua: “Mmmmmmmmmmmm ssslllluuuuuuurpppppp” e dopo un minuto buono ci stacchiamo: “Cazzo che bocca che hai Gabriella mia” “Adesso vediamo un po’ di risvegliare il moribondo” e mi chino sulla sua anaconda che pende ancora floscia, e lecco avidamente la sua cappella: “Oooooooohhhhh come ti pizzica la lingua” e certo che mi pizzica bello mio, e proprio su quello conto per tirartelo su; mi ci metto di impegno e posso apprezzare un cambiamento di consistenza, ma da qui da dire che è dritto ce ne vuole, e continuo a leccare e a succhiare, godendomi il concerto degli “Oooooohhhh aaaahhhhhh” da parte di lui che ho fatto sedere di nuovo; dopo un quarto d’ora che succhio e lecco l’ananconda è abbastanza barzotta per partire con una spagnola, con la quale spero di riuscire nel mio compito, ed infatti i suoi mugoliii aumentano di intensità e frequenza “Oooooooohhhhh Mmmmmmmmhhhh siiiiiiiii daiiiii che bocchinara fantastica che sei” e dopo dieci minuti finalmente si erge da solo senza nessun aiuto, ma ancora non è come voglio io: “Senti, ti dispiace se ti frego un altro spicchio di provolone?” “Figurati, sta ancora sul tavolo serviti pure” vado in cucina e ne taglio due grossi spicchi, torno e ne do uno a lui: “No non ho fame io” “Zitto e mangia” rispondo e lui lo prende e se lo porta alla bocca e mentre mangiamo continuo a masturbargli l’anaconda con la mano libera; ...