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La mia vita con lei 18 – Quarantena – Interludio femminile
Data: 03/05/2022, Categorie: Dominazione / BDSM Etero Incesti Autore: bruno55, Fonte: RaccontiMilu
... ingoiato l’ultimo boccone lo bacio di nuovo sulla bocca senza smettere di masturbarlo e dopo un minuto mi tuffo di nuovo con la bocca sulla sua cappella: “OOOOOOHHHH SIIIIII” geme forte spronandomi a dare il meglio di me stessa e il cambiamento me lo sento in bocca in tempo reale e finalmente, dopo più di mezz’ora di lavoro ammiro il risultato della mia opera, il suo bestione dritto e durissimo con la cappella gigantesca che pulsa; la mia passera è fradicia dalla voglia e mi libero della gonna e delle mutandine: “Ti sei riposato abbastanza adesso tocca a me mettermi in poltrona” gli dico mettendomi con il culo in pizzo al cuscino e alzando le cosce e lui si alza e mi passa un dito fra le grandi labbra: “Ehi bello, non ti ho fatto diventare il cazzo duro per infilarmici il dito, forza datti da fare e chiavami” “Con grande piacere Gabriella, ma non vorrei farti male” “Non preoccuparti sono molto ben allenata io” e finalmente si china su di me e sento quell’enorme cappella spingermi sulle grandi labbra; nonostante sia fradicia e tenga le gambe spalancate al massimo ci vuole un minuto buono prima che la cappella mi penetri: “Ooooooooooooaaaaaaaaaaaaahhhhhhhh” gemo forte e lui comincia lentamente a spingere sempre più giù facendomi mugolare di continuo “Mmmmmmmmmmmmmmmm ooooooooohhhhhh aaaaahhhhhhh siiii” e dopo cinque interminabili minuti sento il contatto delle sue palle con le mie chiappe: “Aaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhh siiiiii chiavami tutta daiiiiiiii” “Preparati a godere ...
... come non hai mai goduto in vita tua” e comincia a fare dentro e fuori lentamente e una volta che non sente più resistenza aumenta il ritmo: “Aaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhh cazzoooooooo siiiiii daiiiiiiiii” urlo per la goduria che mi da e dopo due minuti: “Siiiiiii vengooooooooo”: “Mettiti a pecorina” mi dice lui dopo un po’, io obbedisco e mi cavalca per altri quindici minuti facendomi venire altre due volte: “Sto per sborrare Gabriella” mi dice con voce affannata e io lo faccio uscire e mi inginocchio davanti alla sua mazza pulsante e sgocciolante dei miei umori, bastano un paio di leccate e come un fiume in piena lui si produce in una lunghissima sborrata; il primo fiotto mi entra in gola e anche il secondo, e dirotto il resto sulle mie tettone; appena finito di sborrare lui crolla sulla poltrona e vedo l’anaconda che ridiventa floscia come quando avevo iniziato; visto che la sua sborra ha un buon sapore la raccolgo dalle tette e me la succhio tutta, poi ripulisco alla meglio con i fazzoletti assorbenti, mentre lui mugola: “Cazzo Gabriella che scopata da favola mi hai regalato, non potrò mai ringraziarti abbastanza” “Non devi ringraziarmi di niente Ernesto, ho goduto tanto anche io, è stato un dare e avere, una cosa da non ripetere” e comincio a rivestirmi: “Si va bene Gabriella sono d’accordo è stata una cosa unica che rimarrà fra noi due, anche perchè se lo raccontassi non mi crederebbe nessuno”; faccio per rispondergli ma lo vedo reclinare il capo sulla poltrona e chiudere gli ...