1. Come sono diventato bisex


    Data: 27/04/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: maturormbsx, Fonte: Annunci69

    ... cercai spiegazioni che lei non mi voleva dare. Pur sconcertato continuammo un po’ a parlare e alla fine le dissi che in assenza di spiegazioni, tanto valeva andare via. Mi alzai per andarmene, ma lei me lo impedì mettendosi davanti alla porta e con gli occhi lucidi mi confesso che non era una donna biologica ma una trans e che non voleva che lo avessi scoperto nel pieno del nostro amplesso e che quindi si era bloccata e non trovava il modo di dirmelo.
    
    Rimasi per pochi secondi sbigottito e incredulo, ma poi l'abbracciai e la baciai con affetto e tenerezza che nei baci precedenti non avevano avuto la stessa intensità. Ci trasferimmo nella sua camera e li comincio uno degli amplessi più travolgenti ed emozionanti della mia vita. La baciai ripetutamente sul collo accarezzando la sua pelle liscia e calda. Con molto ardore ci togliemmo a vicenda i nostri vestiti. Mi appoggiò una mano sul petto e mi spinse a distendermi supino sdraiandosi accanto a me.
    
    Pose la sua testa sul mio torace e cominciò a succhiarmi i capezzoli e con la mano impugnò il mio cazzo. Lo accarezzava dolcemente quasi sfiorandolo. Le poggiai una mano tra i capelli accarezzandole la nuca, e lei scese e cominciò a leccarmi dolcemente la cappella che ormai pulsava e sembrava che dovesse esplodere da un momento all’altro. Nel momento che lo fece entrare nella sua spendita bocca, ebbi un piacere immenso che mi fece inarcare la schiena. La sua bocca calda continuò in questo meraviglioso gioco a lungo fin quando ...
    ... prossimo al piacere, le chiesi di fermarsi perché sentivo che non avrei resistito molto. Si alzò, inginocchiandosi e montandomi sopra, e facendo toccare i nostri cazzi li afferrò con una mano tenendoli stretti e vicini. Mi sorrise e mi fece notare che erano molto simili sia per forma che per dimensione. Le accarezzai i seni e strinsi con indice e pollice i sui capezzoli dritti e duri avvicinandola a me li cominciai a succhiare e stringere. Non erano eccessivamente grandi, una terza scarsa, ma molto proporzionata al suo esile corpo. Non riuscivo ad essere completamente a mio agio, c’era qualcosa che mi bloccava. Forse perché era la mia prima esperienza, e i miei gesti sembravano impacciati, come se avessi il timore di toccarla. La presi per i fianchi e la girai sul letto facendola distendere a pancia in giù. Poi accarezzando e leccando la sua schiena scesi fino al solco del sedere. Lei cominciò a gemere ed alzare i fianchi dandomi modo di leccare con maggiore facilità il suo orifizio anale. Mi appassionai molto fino a quando mi sussurrò che non resisteva oltre e mi chiese di penetrarla.
    
    “Prendimi che non resisto!”
    
    Appoggiai la mia cappella e spinsi lentamente fino a farle superare lo sfintere, poi mi fermai per qualche secondo. Fu lei che spingendosi verso di me si penetrò fino in fondo. Cominciai ad andare avanti e indietro con lentezza quasi ad assaporare ogni attimo e percepire ogni su reazione. Era troppo bello e non volevo venire molto in fretta, ma fu lei che mi ...