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Come sono diventato bisex
Data: 27/04/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: maturormbsx, Fonte: Annunci69
Come sono diventato bisex. Era agosto del 1990 il week end prima di ferragosto, la famiglia al mare io ancora a fare il pendolare. La sera della domenica al rientro a casa, dopo due giorni di mare, entrando in città iniziò un forte temporale di quelli estivi che in pochi minuti scaricano una quantità d'acqua infinita. Improvvisamente davanti alla mia auto mi trovai una ragazza completamente bagnata, piccola di statura, esile ma con tutto al posto giusto. Mi fermai e la feci salire. Una volta in macchina notai che ben vestita, in modo elegante e ricercato, anche se completamente bagnato. “La mia auto ha un problema ed è ferma poco più avanti e stavo cercando un taxi ma sono stata colta all'improvviso dal temporale.” Aspettammo che il diluvio finisse ci dirigemmo alla sua auto, notai subito che il guasto era un tubo del raffreddamento rotto e che non si poteva fare nulla se non lasciare l'auto li. Gli proposi un passaggio che accetto e la accompagnai alla sua abitazione. Arrivati nei pressi di casa sua, ci fermammo un po’ a chiacchierare. Lei si mi disse di chiamarsi Giulia, e che si occupava di arte, poi vista l'ora ci salutammo e gli diedi il mio biglietto da visita dicendogli che se voleva chiamarmi mi avrebbe fatto piacere rivederla e magari cenare insieme. Passato il ferragosto, dentro di me pensavo che Giulia non mi avrebbe mai chiamato, vista la mia condizione di sposato, ma un pomeriggio ricevetti una telefonata che cambio il mio modo vedere il ...
... sesso. “Ciao sono Giulia ti ricordi la sera del diluvio?” “Certo come potrei dimenticare un momento così bello.” “Volevo ringraziarti ancora per la tua cortese disponibilità, e per non aver fatto nessun tipo di avance, ma di esserti comportato da perfetto gentiluomo.” Dopo un piacevole dialogo le chiesi se la sera era libera e le avrebbe fatto piacere cenare insieme. Con mio stupore mi disse che era libera e gli faceva piacere rivedermi. Ci accordammo per vederci alle 20,30 sotto casa sua. Quando arrivò, mi appare una persona diversa. Elegante, capelli vaporosi, trucco semplice che metteva in evidenza due splendide labbra, piedino curato con smalto rosso avvolto da un sondalo sottile e un tacco alto ma sobrio. Rimasi a bocca aperta e le feci i complimenti per il suo aspetto cosi intrigante. La cena posso in modo piacevole e ci raccontammo un po’ del nostro vissuto. Finito di cenare facemmo una passeggiata e la riaccompagnai a casa. Giunti davanti al portone mi chiese se volevo salire per bere qualcosa, accettai molto volentieri. Entrammo in un appartamento molto ben curato con molti quadri alle pareti e mobili d'antiquariato e moderni. Sorseggiammo i nostri drink seduti sul divano scambiandoci sguardi intriganti che ci portarono ad un bacio pieno di erotismo. Ormai la mia libidine stava raggiungendo il massimo quando lei mi fermo e mi disse che dovevamo fermarci, che era opportuno non rovinare quella che sarebbe potuta diventare una bella amicizia. Rimasi sbigottito e ...