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Blade: giorni diversi
Data: 22/04/2022, Categorie: Etero Autore: Rebis, Fonte: RaccontiMilu
... zucchero. Nessun sapore anomalo, il che non garantiva l’assenza di veleni ma andava bene. E Wu non era agitato. Al contrario, pareva calmo, quasi felice. Come se per lui la nostra comparsa fosse un’occasione di tornare a vivere. Un po’ come per me… -Sì, Melchor sta preparando qualcosa. Non so esattamente cosa. Ma so da dove potreste inziare.-, disse Wu. Io e Flux eravamo tutt’orecchi. -il Gal’s é un bordello di infima categoria. ma é anche un posto in cui gli uomini di Melchor vanno a spassarsela. è sotto la sua tutela. Ho infiltrato qualcuno. Una spia. Li Ying.-, disse, -Cinese, di bell’aspetto e decisamente capace a fare le domande giuste nei giusti momenti…-. Mi domandai se Wu non l’avesse scelta per la sua bravura nell’Ars amatoria, piuttosto che per altro ma preferii tenermi la curiosità. -E dove si trova questo bordello?-, chiesi. -Poco lontano da qui. Lungo la Via Rossa.-, disse Wu. Poi lo sentii. Passi. E colpi, sulla porta. Wu sospirò. -Certa gente non capisce che “chiuso” vuol dire “chiuso”.-, disse. Si alzò e camminò fino oltre la cassa. Non fece un altro passo. La mitraglietta che gli sparò lo avrebbe colpito in testa ma Wu svanì in un bagliore e ricomparve, in piedi e accanto a noi. -Sei un teleporta…-, disse Flux, stupita. -Già. E quelli sono gli uomini di Melchor. Evidentemente hanno capito che lavoro per Zhara, oppure vi hanno seguiti, oppure Li Ying é stata catturata… Non importa ora. Dovete battervela.-, replicò lui. Io valutai però che i tizi erano ...
... solo tre. Una sfida che potevamo vincere… -Non possiamo mica lasciarti qui!-, esclamai. -Come avete visto non sono esattamente indifeso.-, disse il vecchio. Andò verso una sciabola cinese da Tai Chi Chuan e la staccò dal muro. -Io li rallenterò. Voi dovete abbattere Melchor. Il suo piano… quello che ha in mente é abominevole.-, disse. Io annuì. Capivo. Un rumore di vetri infranti mi segnalò che i lacché di Melchor avevano infranto la vetrina. Wu mise in mano a Flux una pistola. -Oltre quelle casse c’é una botola. Vi farà arrivare in cantina. Procedete per un po’ e arriverete a un’altra scala. Sbucherete in un magazzino. Da lì potrete muovervi liberamente.-, disse Wu. Poi scomparve in un lampo. Un istante dopo, il rumore di carne tagliata e urla in cinese e inglese mi fecero capire che si era messo all’opera. Io e Flux decidemmo in un istante e seguimmo le sue istruzioni. Arrivammo al magazzino. Erano le 23.02. Flux si accasciò contro un paio di casse. -Dio, che stanchezza.-, disse. Non le potevo dare torto, anche io ero esausto. -Su, tesoro, dobbiamo muoverci.-, dissi. -Solo un momento…-, sussurrò lei. Scherzava? -Solo un bacio?-, chiesi io. La baciai. Flux mi voleva e io volevo lei ma nessuno di noi era così idiota da credere che gli sgherri di Melchor si sarebbero fermati una volta ucciso il vecchio Wu. La nera ristabilì le distanze tra noi e sorrise. -Siamo a quattro occasioni mancate…-, disse. -Vedrai, quando potremo, ti prometto che sarà epica.-, le sorrisi. Lei sorrise ...