1. Blade: giorni diversi


    Data: 22/04/2022, Categorie: Etero Autore: Rebis, Fonte: RaccontiMilu

    ... non dovevano capirlo. -Due!-, Ancora niente. Flux non era stupida. Sicuramente stava aspettando che mi riprendessi. Oppure mi aveva proprio abbandonato. -Tre!-, e come per magia, la nera apparve dal nulla. Sofia sorrise, vittoriosa. Abbassò la pistola. -Funziona sempre. Prendetela.-, disse. -No, troia.-, dissi io. Braccio destro in avanti. L’artiglio uscì trapassando il petto di Sofia. La bionda morì male. Panico nell’equipaggio, composta da alcuni marinai della Plumbatt e altri tizi paramilitari. Uno dei quali fece la bella mossa di tentare di finire di ammanettare Flux. La nera gli tirò una testata, girò, strappò la pistola dalla fondina aperta del nemico, tolse la sicura e mise il colpo in canna. Sparò abbattendo un tizio. Quello che la stava ammanettando decise di rinunciare alle buone maniere e prese l’MPX che teneva a tracolla. Fu l’ultimo gesto: gli sparai con la Desert Eagle di Sofia mentre Flux eliminava un altro nemico. -Dobbiamo andarcene!-, esclamai. -Qualche idea?-, domandò lei. Mi guardai attorno. Degli zodiac, piccoli gommoni con motore tipici dei militari operanti in zone fluviali o costiere, parevano pronti alla calata dalla fiancata destra della nave. -Ora sì.-, dissi. Sparai altri due colpi costringendo un tizio col fucile a prendere copertura dietro a una cassa. Ci muovemmo a tratti. Lei copriva me e io coprivo lei ma le munizioni stavano finendo. Salimmo sullo Zodiac dopo aver dato fondo agli ultimi colpi. Guardai sotto di noi. Eravamo a parecchi metri ...
    ... dal mare, ma non c’era scelta. -Reggiti!-, esclamai. Sguainai gli artigli e tranciai le corde. Lo zodiac impattò contro la superfice oceanica con violenza. Quasi ci buttò fuoribordo. Appena mi ripresi, armeggiai col motore. Funzionava. Dirigemmo la prua verso la direzione opposta a quella della nave dei nostri rapitori. Se tutto fosse andato bene saremmo arrivati a Madripoor in poco tempo. Vivi.
    
    -Allora, credi che Zhara ci abbia venduti?-, chiese Flux. Scossi il capo. Non era credibile, conoscevo quella donna. Non avrebbe mai fatto qualcosa di così idiota in un luogo del genere, con così poco controllo sulla situazione. -Credo che Sofia abbia agito per conto suo.-, dissi. -Il potere dei soldi, eh?-, chiese Flux. -Già. Beh, una mela marcia in meno.-, dissi io. -Da questo punto di vista, trovo sia molto meglio se siamo solo tu ed io.-, disse la nera. -Beh, se non altro, nessuno ci tradirà quando staremo per fare sesso, tesoro.-, ribattei. Lei sorrise, ma il sorriso sparì pochi secondi dopo. -Comincio a pensare che dovremmo approffitare di questo momento…-, disse, -Visto che ho come l’impressione che a Madripoor ci aspetterà ben di peggio.-. Non le davo torto. Mi protesi a baciarla. Il bacio divenne ardito, infuocato. Poi la vidi, appena oltre Flux e poco distante. Una spiaggia. La costa di Madripoor. -Ci tocca rimandare di nuovo.-, dissi. Lei si voltò. -Beh, vorrà dire che la prossima sarà quella buona.-.
    
    Fummo fortunati: attraccammo in un punto parecchio fuori mano senza ...
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