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Blade: giorni diversi
Data: 22/04/2022, Categorie: Etero Autore: Rebis, Fonte: RaccontiMilu
... di persona.-, dissi. -Capisco. C’entrano qualcosa i tre tizi morti fuori casa tua, eh?-, chiese. Non si aspettava una risposta ma se non altro, quella frase mi fece capire che Melchor non l’aveva comprata. Non ancora. -Anche. Ti spiego appena ci vediamo.-, disse. -Stesso posto dell’altra volta. Solita procedura.-, disse lei. -Grazie.-, dissi. Chiusi la chiamata e invitai Flux a seguirmi all’interno. Il Sailor Pub non era cambiato. Neanche il barman. Mi avvicinai dicendogli che io e la mia compagna eravamo lì per vedere Zhara. Lui annuì e ci indicò la solita porta. Entrammo. Un budello di cemento culminante in una sala. Zhara ci guardò arrivare. Metà del volto coperta dal cappuccio. Io sapevo cosa celava ma non l’avrei detto. Non avevo nessuna voglia di farmi un’altra nemica. -Blade.-, un saluto come un altro. -Zhara. Lei é…-, iniziai io. -Flux.-, completò Zhara. La nera tradì il suo stupore. -Mi conosci?-, chiese. L’araba annuì. -Venite.-, disse. Diede un paio di ordini in arabo a due dei suoi cerberi e ci guidò verso le sue stanze. Stessa stanza dell’altra volta. Stesso letto. Solo il tavolino degli alcolici era cambiato. Ce n’erano di meno. -Servitevi pure.-, ci disse Zhara mentre recuperava una sigaretta decisamente introvabile negli U.S.A. Flux si limitò a un dito di Vodka e io presi il solito Rhum. -Allora, indovino: dovete uscire dal paese ma Melchor non vi molla.-, esordì la padrona di casa. Rimasi spiazzato. Davvero sapeva tutto? -Non sono quella che sono perché ...
... ignoro, Blade. Le informazioni sono armi.-, disse Zhara, notando il mio stupore, -E io intendo averne molte, di armi.-. -Immagino che non ci aiuterai a gratis.-, disse Flux. Sguardi dardeggianti tra le due. Un pizzico di tensione. Poi Zhara sorrise. -Esatto.-, disse. -Siamo disposti a fare quello che chiedi.-, dissi io, stando bene attento a non sembrare servile. Non mi ero guadagnato la stima di quella giovane tramite leccate (almeno, non leccate che non fossero prettamente fisiche…). No, per avere il rispetto di Zhara bisognava sfidarla. Stando attenti a non passare un preciso limite. Oltre il quale non si era più divertenti, solo nemici. E lei non era solita permettere ai nemici di sopravvivere a lungo. Nel suo ambiente un errore simile poteva costare. -Blade parla anche per te?-, chiese la giovane alla nera. -Diciamo di sì. Anche se non credo che ti saremo molto utili negli U.S.A. Siamo braccati, ricordi?-, ecco, quella era la Flux che ricordavo. Zhara annuì. Pensosa. Passò qualche istante. Bevvi un sorso di Rhum. Fuoco in gola. Ottimo. L’araba fece un paio di tiri. -è vero.-, ammise, -Negli States non mi siete di nessuna utilità…-. Non completò la frase. Istanti di sudore freddo. Se ci avesse messi alla porta… -Ma Madripoor… è lontana. E qui ormai le cose stanno diventando problematiche. Farmi una sorta di riparo da quelle parti… Ed é anche vero che laggiù girerà parecchia roba.-, disse Zhara. -Nuove opportunità di mercato, dico bene?-, chiesi io. Si vedeva che ...