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Carabiniere sodomizzato dal boss
Data: 18/04/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano, Fonte: Annunci69
... stato costretto con le minacce. Avevo deciso. Mi sarei fatto fottere da quell’animale e, sulla base di questa decisione, immaginandomi la scena, mi sono tirato un segone pauroso. C’è voluta parecchia carta igienica per ripulire il pavimento. Come annunciato, il giorno dopo me lo sono ritrovato davanti al mio rientro a casa. Era con un suo uomo di fiducia. Uno tutto muscoli e niente cervello. Voleva solo ricordarmi l’avvicinarsi dell’ultimatum ma io l’ho preso di contropiede e gli ho detto subito che si poteva fare, quando voleva lui. Non se lo aspettava così presto e credo che abbia capito subito che la cosa non dispiaceva nemmeno a me. Ci siamo accordati per la mattina successiva. Io sarei uscito come al solito per andare al lavoro, in realtà avrei telefonato per avere un giorno di permesso con qualche scusa. Si è raccomandato che io avessi il mio cappello di ordinanza. Non capivo perché. Ci siamo incontrati in una via fuori mano, dove ho lasciato la macchina e sono salito sulla sua, alla cui guida era lo stesso tizio della sera prima. Mi ha condotto in una villetta isolata. Lì avrei perso la verginità. Ero un po’ impaurito dal dolore che avrei dovuto sopportare ma ero comunque deciso. Con lui, però, dovevo fare la parte di quello che accettava perché costretto. Una volta dentro, mi ha subito abbracciato stretto. Mi accarezzava e mi toccava dappertutto, con decisione, soprattutto la testa. “Mi piacciono questi tuoi occhi così neri ed intensi”, mi ha detto. “Mi ...
... piace questa tua faccia dolce e pulita, da bravo ragazzo. Sembri più giovane della tua età e non si direbbe che sei un paparino affettuoso. Non vedo l’ora di vedertela stravolta dal piacere… o dal dolore, secondo come la prendi. Forse da tutti e due assieme. Ma vedrai che ti piacerà”. Mi ha leccato un orecchio ed ha inspirato profondamente. “La tua pelle ha un profumo che mi fa impazzire. Un profumo di carne fresca. Mmmmm, ce l’ho già tosto. Senti”. Mi ha preso la mano e l’ha messa sulla sua patta. Effettivamente, ho potuto constatare che, sotto la stoffa, già scalpitava una mazza notevole. Si è stretto a me. “Ma sento che anche tu sei eccitato”. Non me ne ero reso conto ma il contatto col suo corpo aveva fatto il suo effetto anche su di me. Le sue grosse mani sono scivolate lungo la mia schiena fino a palparmi le natiche. “Mmmm e che belle chiappette sode. Piccole e sode. Proprio come piacciono a me”. Ha ripreso a toccarmi ovunque e, contemporaneamente, a spogliarmi, pezzo dopo pezzo, fino a lasciarmi in mutante. Mi carezzava le braccia, il collo, le guance. Poi, senza mai staccarmi gli occhi di dosso, si è spogliato anche lui. Completamente. Quando gli ho visto il cazzo, lungo, grosso, nodoso, ho sgranato gli occhi ed ho avuto un fremito. Se n’è accorto. “Non ti preoccupare. So come aprire il culo ai maschietti giovani come te che non l’hanno mai fatto prima. Perché è così, vero? Non l’hai mai fatto?”. Annuii con la testa. “Bene. E’ così che ti voglio. Voglio ...