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Carabiniere sodomizzato dal boss
Data: 18/04/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Foro_Romano, Fonte: Annunci69
... quartiere. Qui tutti gli affari loschi e illegali passano per le sue mani. Mi sono imbattuto in lui, attorniato da alcuni dei suoi, una sera che rientravo a casa. Si era fatto già buio e le strade ed i prati erano poco illuminati dalle fioche luci dei lampioni. Camminando, sono dovuto passare a breve distanza da loro ed ho visto lui che mi osservava con interesse. Ho tirato dritto. Un’altra volta, uscivo dal fornaio dove ero andato a comprare il pane e lui stava seduto, sempre con alcuni altri, al tavolo del bar accanto. Ancora una volta mi ha guardato. Ho cercato di evitare lo sguardo ma ho visto che mi faceva un sorriso, come di saluto. Poi, ancora altri incontri fortuiti e lui sempre a sorridermi. Una settimana fa, sempre mentre rientravo a casa, me lo sono trovato davanti. Questa volta era solo. Vederlo così da vicino mi ha turbato non poco. Non so se per la fama che lo circonda o perché, devo ancora ammetterlo, è il mio maschio ideale. “Ciao Mattia”, con la sua voce roca. “Salve”, ho detto un po’di sfuggita. “Che fai? Cerchi di evitarmi?” “Mi scusi, ma non credo di conoscerla. E come fa a sapere il mio nome?” “Mi sono informato. So tutto di te… proprio tutto”, ha sottolineato. “E tu sai benissimo chi sono. Qui tutti sanno chi è Pasquale”. “Ok, è vero, lo so chi è lei. Buonasera signor Pasquale” ho tagliato corto ed ho cercato di proseguire ma mi si è parato davanti. “Tu mi piaci e sarai mio. Vai, vai pure dalla tua mogliettina e dalle tue ...
... figlie piccole e indifese”. Quella sua frase mi ha fatto rabbrividire. Che aveva intenzione di fare alla mia famiglia? “Che… che dice? Che c’entrano loro?” Mi ha sollevato il mento con la mano. “Ascolta bene. Loro potranno stare più che tranquille solo se il loro paparino farà quello che gli dico io”. “Ma… che vuole da me?” “Te l’ho detto. Mi piaci e voglio farti il culo. Vedrai, non sarà difficile e sono sicuro che ti piacerà così tanto che vorrai rifarlo altre volte. Te lo leggo negli occhi che tu hai voglia di cazzo. Ne ho conosciuti di tipi come te in galera, e non solo tra gli altri carcerati. Come mi pregavano di sfondarli!” “No… nnno… io… io non…” Mi ha afferrato forte un braccio e mi ha scosso. “No cosa? Non si dice di no a me. Entro tre giorni ti romperò il culo, mio bel carabiniere e, se ti ostini a non volere non solo te lo farò lo stesso ma potrei mandare qualcuno dei miei a casa tua. Pensaci. Domani mi darai una risposta” e mi ha lasciato andare con un ghigno. Ho passato una notte terribile. Ero confuso e combattuto. Da una parte non volevo che succedesse qualcosa a mia moglie e le mie figlie e dall’altra mi sentivo attratto da lui. Anche io lo volevo. Anche io volevo che fosse lui a sverginarmi. Lo volevo addosso, dentro di me, a dilaniarmi con ferocia, a farmi suo col suo cazzo e col suo seme. Sono andato in bagno e mi sono reso conto che, in fin dei conti, le due cose coincidevano. Inoltre, se si fosse saputo, avrei potuto sempre dire che ero ...