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Il Mare, il Labirinto e la Sera
Data: 05/04/2022, Categorie: Etero Autore: FiancodiVenere, Fonte: RaccontiMilu
... alla voglia di fermarmi qualche secondo a leccarle il seno. Era si una seconda non troppo appariscente, ma era alto e sodo, ben proporzionato e tendente ad avere più consistenza verso l’esterno piuttosto che al centro. Lo adoravo perché questo faceva sì che da nuda le stesse su una meraviglia’ Ero perso in questo mio rilassante paradiso quando sentiamo le voci di due uomini che si erano persi e dai loro discorsi capiamo che stavano attendendo che gli addetti venissero a recuperarli per portarli fuori dal labirinto. Marika ha tutto il tempo di ricomporsi e tirare su la canottiera per coprire adeguatamente le sue grazie, dopo pochi minuti li vediamo quando si affacciamo sulla nostra stessa strada. Erano due uomini di mezza età, vestiti anche in modo serio, ci chiedono se abbiamo visto i ragazzi che avrebbero dovuto aiutarli ad uscire fuori di lì spiegandoci che avevano anche fretta di uscire perché dovevano andare ad una cena entro poco tempo. Gli rispondiamo negativamente, in quell’ora trascorsa nel labirinto non avevamo incontrato nessuno prima di imbatterci in loro, ma ci offriamo comunque di aiutarli. Ricordavo ancora il tragitto percorso per giungere fino in quel punto e allora gli spiego molto abilmente quale direzione avrebbero dovuto prendere e quali svolte fare. Non li avrei condotti fino all’uscita ma perlomeno li avrei permesso di uscire dall’incasinata matassa di strade che caratterizzava la zona più interna del labirinto. Ci ringraziano di cuore e si allontanano. ...
... Durante il tragitto avevo paura che potessero notare che la mia donna era senza reggiseno, ma osservando da fuori mi sono reso conto che era difficile farci caso ed anche lei mi ha tranquillizzato. Io e Marika abbiamo continuiamo a proseguire ma ancora una volta altri vicoli ciechi. Sbagliamo ancora strada e un po’ ci perdiamo. Intorno nessuno, nessuna voce in lontananza; forse i due uomini erano già giunti all’uscita e probabilmente eravamo soli in tutto il labirinto. Ripensando al suo seno mi viene una stuzzicante idea che mi appresto subito a proporre a Marika: una veloce sveltina nel labirinto. Lei inizialmente sembrò titubante, non era del tutto convinta, temeva che potesse essere poco sicuro come luogo e che qualcuno potesse vederci. Cerco di essere razionale, le spiego che lì intorno non c’è nessuno e che prima che qualcuno arrivasse ce ne saremmo accorti molto prima di poterci far cogliere sul fatto. A meno che qualcuno non passi volando, siamo virtualmente al sicuro. Non ci vuole molto per convincerla e allora ci “appartiamo”. Cerchiamo un punto in cui fossimo abbastanza coperti su tutti i lati dalle piante di mais ma che allo stesso tempo ci permettesse di controllare abbastanza facilmente la situazione intorno a noi. Ci inoltriamo quindi in una strada che conduce in un vicolo cieco. Quando troviamo quello che fa per noi iniziamo in modo pragmatico a decidere come fare, non capita tutti i giorni di scopare di giorno e vestiti in un campo/labirinto. Prima di ...