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Il Mare, il Labirinto e la Sera
Data: 05/04/2022, Categorie: Etero Autore: FiancodiVenere, Fonte: RaccontiMilu
... tutto le faccio appoggiare la borsetta a terra, mi avvicino per baciarla e le infilo le mani sotto la gonna. Mi abbasso lentamente baciandole il collo ed il seno, lei mi aiuta spostando una spallina e lasciando uscire la sua tetta destra. Ancora si guarda un po’ intorno sospettosa ma io so come distrarla. Dal suo seno continuo a scendere fino ad inginocchiarmi completamente, le sollevò la gonna stretta che data la sua elasticità, una volta arrotolata, resta alta intorno alla vita. Le bacio prima una coscia, in modo delicato senza alcuna fretta, poi in modo deciso ma ancora dolce le prendo i bordi delle mutandine e glie le abbasso completamente facendolo cadere a terra. Senza dire nulla Marika si abbassa per raccoglierle e rimetterle in borsa vicino il suo reggiseno. “Queste non ci serviranno più…” Ora mi trovo in ginocchio, in uno strano campo di mais, ad osservare la fica di Marika. Il mio viso è ad un paio di cm, sento tutto il suo femminile odore, accentuato dalla giornata caldissima, che mi impregna le narici, risvegliando in me istinti ancestrali e selvaggi. Io sento lei e lei sente me. Non soltanto sente il mio respiro che la solletica, sente anche il mio sguardo pieno di desiderio in una situazione così particolare. La lascio qualche secondo così, nuda e scoperta ad aspettare con voglia quello che verrà, intanto la osservo nella sua intimità più nascosta. La sua fica ha delle labbra pronunciate ma non troppo, delicate a modo suo, un fiore ormai sbocciato e nel ...
... pieno della sua bellezza. Per anni si è sempre depilata completamente, ma da qualche mese l’ho convinta a lasciarli un po’ lunghi sopra, tra la montagna di venere e l’inizio del suo sesso. Ora mi sembra più donna, ed in realtà, anche più porca. Lei continua a preferire il look precedente, ma conoscendo le mie voglie ed il dolore della ceretta, ha deciso di provare. Il primo bacio è stato inaspettato dopo quei secondi di agonia, al punto che Marika non riuscì a trattenersi e spostò un po’ il bacino all’indietro poi riuscì a rilassarsi ed accarezzandomi i capelli mi spronò a continuare. Iniziai a leccarle l’interno coscia, poi l’inguine. Le baciai la fica come si bacia una bocca, prima con dolcezza, quasi con tenerezza, poi con passione ed infine le apri le labbra ed iniziai il vero lavoro. Alternavo leccate che partissero dal basso fino al clitoride, facendola bagnare il più possibile per poi concentrarmi con leccate precise intorno al suo punto più sensibile, il clitoride. Non ci volle molto per sentire che era ormai molto eccitata e spingeva oscenamente la fica verso il mio viso, tirandomi i capelli con forza al punto di farmi male. Era giusto il momento in cui io avrei fatto male a lei… Mi alzai di scatto da quella posizione scomoda, lei mi guardo quasi confusa, sapeva cosa fare, ma le piaceva che fossi io a guidarla con la mia foga. Così le presi un braccio e girandoglielo la feci girare verso alcune piante più robuste di altre, le abbassai completamente la ...