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Il Mare, il Labirinto e la Sera
Data: 05/04/2022, Categorie: Etero Autore: FiancodiVenere, Fonte: RaccontiMilu
... Ci dirigiamo verso l’area dove è possibile acquistare i biglietti per l’ingresso e veniamo accolti da un giovane ragazzo che ci fornisce alcune semplici indicazioni e un bracciale di carta a testa su cui è segnato un numero di telefono da chiamare nel caso in cui, una volta nel labirinto, avremmo avuto difficoltà a ritrovare l’uscita. Subito dopo il ragazzo ci lascia ad una sua collega, altrettanto giovane, che ci spiega in breve come nasce il labirinto e a quale storia si ispira la sua creazione. Al momento della partenza vengo lasciato solo con Marika, sinceramente non abbiamo ben capito il fatto che l’inizio del labirinto sia anche la sua fine, quindi in pratica basta viaggiare un po’ e tornare indietro? Nonostante le riflessioni decidiamo di tuffarci comunque in questa avventura con il giusto entusiasmo, in fondo dovevamo soltanto entrare, perderci un po’ girando a cazzo e poi sforzarsi di ritrovare la strada. Era sera, tra le 18 e le 19, il sole non era alto, stava tramontando, ma da subito iniziammo a sentire molto caldo per via dell’aria molto afosa che caratterizza le zone del luogo. Inizialmente ci sembrò semplice orientarsi e saper scegliere strade che non portassero a un vicolo cieco, ma più ci addentravamo nel labirinto e più le strade diventavano controverse. Tante vie tra cui scegliere, pochi punti di riferimento, molti vicoli ciechi. Nonostante ciò, io che sono più bravo di Marika nel sapermi orientare, riesco comunque ad inoltrarmi e a proseguire ...
... il cammino ulteriormente. Marika aveva già gettato la spugna e ormai semplicemente si lasciava guidare da me. Il caldo e la stanchezza di quella lunga giornata iniziavano a farsi sentire e la prova del labirinto ci sembrava più pesante di quello che credevamo. ‘Amore, ho tutte le palle sudate’ dissi con aria mesta mentre che, un po’ per alleggerire la situazione un po’ per effettivo disagio, mi infilavo la mano nelle mutande per spostarmi e grattarmi un po’ le palle. Lei mi guardo con tenerezza, era abituata sia al mio romanticismo sia ai miei modi volgari, entrambi le piacevano. ‘Io Ale sono tutta sudata tra le tette, con il reggiseno e la canottiera che le stringono verso il centro, le sento proprio bagnate tra di loro’ ‘Mmmm tette bagnate’ dissi sorridendo. ‘Sexy’ poi continuai ‘Perché a questo punto non ti togli il reggiseno? è mezz’ora che non incontriamo nessuno, poi con la canottiera se stai attenta e ti stringo le spalline, non si nota troppo, poi puoi rimetterlo prima di andare al ristorante, chi vuoi che si accorga?’ L’avevo convinta. Feci il palo mentre lei abbassava le spalline e lo sfilava per metterlo in borsa, poi l’aiutai perché la canottiera era un po’ troppo lenta per essere portata senza reggiseno, e rischiava che le uscisse una tetta. Comunque approfittati di quel momento per chinarmi ed annusare la sua pelle, nonostante il sudore fosse un po’ acre, si distingueva distintamente l’odore della donna che amavo, fu come un colpo al pene e non resistetti ...