1. Le ripetizioni con claudio


    Data: 04/04/2022, Categorie: Etero Autore: benves, Fonte: Annunci69

    Ho cominciato ad interessarmi di sesso da quando ho avuto le mestruazioni.
    
    Ho scoperto il mio corpo, mi è sempre più piaciuto masturbarmi, magari ammirandomi in uno specchio.
    
    Ne parlavo con le mie compagne e scambiavo con loro le mie fantasticherie puberali; si parlava anche di cazzi, delle loro dimensioni e di esperienze vissute.
    
    La cosa si è mantenuta a questi livelli fino alla prima superiore.
    
    Ormai avevo 15 anni e desideravo provare un rapporto con un ragazzo; quelli con cui avevo limonato finora non avevano fatto “avances” audaci. Si erano limitati a qualche bacio e qualche palpeggiamento (seni e culo).
    
    Il primo anno di liceo non andavo molto bene ed i miei genitori decisero di farmi dare ripetizioni di matematica da un ragazzo di quarta liceo scientifico (aveva 18 anni) di nome Claudio.
    
    Lezioni due volte la settimana, un’ora ciascuna.
    
    Mi presentai la prima volta. Venne ad aprire sua mamma e mi accompagnò nella stanza del figlio, poi se ne andò, ma ogni tanto tornava per offrire qualcosa da bere o da mangiare.
    
    Claudio mi fece accomodare e sedette al mio fianco, alla mia sinistra.
    
    Era un bel ragazzo, bel fisico ben formato (doveva fare certamente sport) e, in quanto al pacco, non avevo potuto vederlo bene.
    
    Notavo però che ogni tanto lanciava occhiate interessate al mio seno
    
    Così, nel corso della lezione, feci cadere la biro e per chinarmi a raccoglierla, come per caso, poggiai la mia mano sinistra sulla sua coscia destra, la tirai verso ...
    ... di me in modo che allargasse un po le gambe e mi piegai sotto il tavolo per una prima verifica del pacco.
    
    Accidenti, coi jeans era difficile stabilire qualcosa.
    
    Però lui non aveva tentato di chiudere le gambe, anzi, le aveva allargate ancora di più
    
    Forse era una mia impressione!
    
    Durante la lezione successiva per due volte mi passò il braccio davanti, strusciandolo sulle tette, con la scusa di prendere qualcosa sul tavolo alla mia destra.
    
    La cosa cominciava a piacermi, così, la volta successiva indossai una camicetta sbottonata che lasciava intravedere le tette.
    
    Mi accomodai al tavolo e per tutta l’ora lui, sforzandosi di non distrarsi, lanciò occhiate in tralice sulle mie poppe e, verso la fine della lezione non seppe resistere e mi disse:
    
    “Lo sai che hai un bel seno?”
    
    Certo che lo sapevo, visto che glielo stavo facevo ammirare! ..
    
    Gli risposi solo con un sorriso e poco dopo mi alzai e me ne andai.
    
    La volta successiva indossai sempre la camicetta e questa volta la gonna invece dei pantaloni.
    
    Poco prima di arrivare mi profumai con Chanel n. 5 che avevo fregato a mia madre.
    
    Quando entrai vidi subito che anche lui si era vestito in modo diverso dal solito: camicia e niente jeans ma pantaloni comodi.
    
    E qui già il pacco cominciava a vedersi.
    
    Mi sedetti al solito posto, lui dietro di me lanciò una lunga occhiata al mio seno e aspirò il mio profumo.
    
    Si sedette, iniziò la lezione e, poco dopo posò la sua mano destra sulla mia coscia, la ...
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