1. Riottosa vogliosa


    Data: 24/03/2022, Categorie: Etero Autore: 1948, Fonte: RaccontiMilu

    ... scopare ed essere scopata ho sempre mostrato il culo ed aperto le cosce!”
    
    “Vuoi che mi entri nella figa o nel culo?” le ha chiesto Marino e proseguendo “Immaginalo nel culo, apriti le natiche”
    
    Aurora ha portato le mani dietro ed ha allargato le chiappe infilandosi un dito nel culo non prima di averlo bagnato con la saliva. Intanto riprese a spompinare il cazzo.
    
    Trascorso qualche minuto, Aurora ha smesso di incularsi con il dito ed anche di spompinare, si è sollevata e stando sui tacchi alti e nuda ha preso la mano di Marino per andare insieme in camera da letto mano nella mano stendendosi sul letto.
    
    Prima di stendersi lui l’ha baciata restando in piedi ai bordi del letto, poi l’ha presa e l’ha spinta sulle lenzuola, le ha allargato le cosce e si è inginocchiato per leccarle l’interno delle cosce andando poi a passare la lingua sulle grandi labbra già ben umide.
    
    Marino non ha tardato a tuffarsi sulle grandi labbra della figa e per facilitare il compito ed avere maggior gradimento di ciò che lui le stava facendo, ha sollevato le cosce aprendole al massimo.
    
    La figa di Aurora era un colare abbondante” di umori
    
    “Ti voglio dentro” gli ha detto e Marino per esaudire il suo desiderio, ma anche quello della giovane donna, ha preso in mano il cazzo per appoggiarlo all’ingresso della figa. Subito dopo lui si è disteso su di lei ed è entrato nella vagina realizzando il desiderio di tanti mesi.
    
    Al ché Aurora ha iniziato a mugolare, ad assecondare i movimenti ...
    ... cercando la sincronia e gemendo sempre più intensamente ma non era tutto; con le mani gli palpava i glutei e lo attirava a sé bloccandolo con le cosce e le gambe avvinghiate sulla schiena.
    
    Aurora si è fatta scopare, ma a tratti è stata lei a scopare lui.
    
    Le loro lingue si sono avvinghiate, la saliva colava a bagnare i loro volti e nonostante si siano girati sul letto lui è rimasto accoppiato a lei e si è fatto cavalcare.
    
    Aurora stando su di lui ha messo le mani sul petto e si muoveva nella classica posizione a spegni candela che le consentiva di impalarsi ma allo stesso tempo lo guardava e gli dava dello stronzo.
    
    Chissà perché ad Aurora la parola stronzo piaceva molto e la usava. Forse era un modo affettuoso che lei usava con i suoi maschi.
    
    “Sei uno stronzetto porco. Mi hai fatto fare questo all’insaputa della mia amica ma sappi che il tuo cazzo me l’ho sognato ogni notte. Stamattina ho deciso che oggi ti avrei scopato e mi sono vestita pensando a te. Ero dal notaio ed immaginavo il tuo cazzo, maledetto stronzetto!”
    
    “Ora stai zitta! Fai la troia per me. Fammi sentire come ti piace il mio cazzo!”
    
    Marino era arrapatissimo, l’ha afferrata e l’ha fatta piegare su di lui, poi continuando a scoparla le ha allargato le natiche ed i glutei, ha appoggiato il glande e, avendo lubrificato con abbondante saliva lo sfintere, le ha allargato il culo penetrandola prima con un dito e poi con un altro.
    
    A quel punto, visto che Aurora al momento della penetrazione non si è ...
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