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Riottosa vogliosa
Data: 24/03/2022, Categorie: Etero Autore: 1948, Fonte: RaccontiMilu
... che era molto attraente. Lui l’ha salutata con un bacio sulla guancia, mettendole le mani sui fianchi per verificare la sua reazione che non c’è stata segno che lei ci stava ad un contatto fisico. “Saliamo, dai! Stare qui mi mette in imbarazzo” ha detto lei e lui per rassicurarla l’ha presa per mano confortato dall’averle messo le mani ai fianchi senza che lei rifiutasse il contatto “Non devi esserlo” Ora però la reazione non si è fatta attendere. Aurora ha stretto la mano incrociando le dita a quelle di Martino ed ha percorso insieme a lui il breve tratto che li ha condotti verso il portone di casa tenendosi mano nella mano con lei che camminava con un incedere sui tacchi sicuro ed affascinante. Lui era smanioso di vederla, se la mangiava con gli occhi. Aveva voglia di guardarle il culetto fasciato da quell’abito e per non perdersi neanche un secondo della sua vista l’ha fatta passare avanti all’ingresso del portone come un gesto di galanteria. Quel culetto se lo guardava appena possibile ed aveva voglia di palparlo ma, per il momento, si limitava solo ad osservarlo. Nell’atrio Aurora ha ripreso la parola “Non ricordavo esattamente dove abitassi. Tutte le volte vengo qui di notte e non mi oriento” ha detto mentre aspettavamo l’arrivo dell’ascensore “però devi ammettere che non vieni mai quando sono solo” l’ha rimproverata bonariamente Martino. “Forse sarebbe stato meglio non venire nemmeno oggi, ma ormai siamo qui” ha replicato sorridendo. Entrati ...
... nell’ascensore Aurora l’ha guardato ed ha abbassato lo sguardo come ad aspettare qualcosa, sorridendo, ammiccando e dandosi un’aria di ragazza che aspetta almeno un bacio. Per Martino era arrivato il momento: l’ha presa, avvicinata a sé e l’ha baciata. Lei non aspettava altro, era lì proprio per farsi baciare ed allora ha aperto le labbra per accogliere la lingua di lui in un bacio brevissimo ma molto intenso. Quando la cabina dell’ascensore è arrivata la piano, nel sentire il sobbalzo Aurora si è staccata immediatamente con un leggero sospiro che recriminava la brevità di quell’unione di labbra ed ha mormorato “Che sto facendo?” mettendosi le mani sul volto forse per far vedere un pentimento di ciò che stava facendo ma che per Martino non c’era tanto che le ha risposto, anche lui sotto voce, “Stiamo facendo qualcosa che piace ad entrambe ed è un qualcosa che rimane tra me e te. Sarà il nostro piccolo segreto” “Eh, piccolo!” ha rimarcato Aurora. “Sì. È piccolo ma grande per noi due. A te non sembra?” Aurora non ha avuto altro da dire e si è lasciata trasportare dagli aventi guidati da Martino. Una volta in casa dove non c’era il pericolo di essere vista Aurora si è scatenata, avevamo entrambe fame l’uno dell’altro e non restava che baciarsi in maniera prolungata con scambio di lingue in bocca e mani ovunque. Lui le ha leccato il collo, vicino alle orecchie, sotto il mento e preso dalla foga, le ha abbassato le bretelle dell’abito. Aurora le ha tirato ...