1. Riottosa vogliosa


    Data: 24/03/2022, Categorie: Etero Autore: 1948, Fonte: RaccontiMilu

    ... Aurora.
    
    Per Marino è stata una sorpresa, non si aspettava un messaggio da lei per avviare uno scambio, non era mai successo che fosse lei ad iniziare una conversazione perciò a lui è sembrato strano ma senza porsi tante domande non ha letto il messaggio ed ha lasciato l’apparecchio lì dove era. Lui era gongolante perché vedeva che qualcosa nella sua amica si stava muovendo e di ciò ne è stato felice.
    
    Dopo qualche minuto di attesa, preso dalla curiosità sempre maggiore di leggere il testo inviato, lo ha aperto ed ha letto “So già che mi pentirò di questo messaggio. Ho appena terminato un lavoro da un notaio. Non sono distante da te. Mi offri un caffè?”
    
    Marino si è chiesto se quel messaggio fosse vero tanto ne era felice e per sincerarsene lo ha riletto iniziando ad eccitarsi ed a fantasticare.
    
    La risposta era ovvia “Come posso negarti un caffè? Dove sei esattamente?”
    
    Non erano passati che dieci secondi ed arrivata la risposta “Lo studio del notaio è in centro; sono appena salita in macchina”
    
    “Dimmi dove raggiungerti, ma presto, altrimenti rischio di cambiare idea, poi vado a casa mia. Ti aspetto lì” ha azzardato Marino
    
    “Tu sei pazzo! A casa tua? Tu ed io? Credo sia meglio evitare!”
    
    Non demorsi, ormai il confine era stato oltrepassato
    
    “A casa mia non potrà vederci nessuno. Più sicuro di così? Questo caffè teniamolo per noi :-)”
    
    “Sei proprio stronzo! Ricordami dov’è casa tua, vengo lì”
    
    Aveva ceduto anche con sé stessa.
    
    “Appena arrivo a casa ...
    ... ti mando la posizione. Intanto tu vai sulla circonvallazione”
    
    “ok”
    
    Marino non ha risposto all’ultimo messaggio, ha spento il pc, preso il telefono e le chiavi precipitandosi a casa. Arrivato al cancello ha inviato la posizione ad Aurora ed era tanto preso dalla frenesia che l’ha chiamata per sincerarsi che lei stesse realmente andando dove era lui.
    
    “Ciao Aurora”
    
    “Ciao” è stata la sua risposta con tono non confidenziale.
    
    “perché questa freddezza? Tardi molto ad arrivare? Appena arrivi ti farò rilassare un po’. Mi sembri nervosa o sbaglio?”
    
    “Dai smettila! Che dici? Sì, sono un po’ agitata ma sai…”
    
    “Sai che cosa?” ha insistito Marino.
    
    “No, non volevo dire questo. Sto guidando e non mi devo distrarre”
    
    “Tu ora dove sei?”
    
    “Credo di essere vicino casa tua. Non salire, aspettami così ti vedo e mi fermo”
    
    “Ok, sono davanti al cancello. Un bacio”
    
    “Arrivo”
    
    Trascorsi solo un paio di minuti Aurora è comparsa con la sua automobile appena svoltando per percorrere la strada dove si trovava l’abitazione di Marino. Lei ha trovato facilmente parcheggio e, presa la borsa, è scesa dall’auto sotto lo sguardo di Marino che la osservava non da vicino. Aurora indossava un abito molto corto, chiaro, con due bretelline, aderente a tal punto da disegnarle il corpo, segnarle il sedere ed i fianchi. Gambe nude ed ai piedi un paio di décolleté con tacco non meno di 10 centimetri. Ai polsi braccialetti vari che tintinnavano quando si muoveva. Anche da lontano si vedeva ...
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