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Poesie d’amore
Data: 22/03/2022, Categorie: Etero Autore: geniodirazza, Fonte: Annunci69
... vuole sentirlo forte e prepotente, anche e forse perché lui è delicato e dolce; vuole assaggiare l’asta anche dove non è stata mai violata; vorrebbe tornare vergine per lui; sente la sua voce che sussurra ‘ti amo’ come un mantra e come un’eco la voce di lui rimbalza con la stessa frase. “Fammi godere e vieni dentro di me, ti prego.” Non aveva mai detto una frase del genere; adesso le è sgorgata dal cuore, spontaneamente; adesso è veramente innamorata non solo di quella sensibilità, di quella intelligenza, ma anche di quel corpo, di quel sesso, di quell’amplesso; lui cerca di non essere violento con una donna che sente fragile e innamorata; ma la vuole tutta e spinge la mazza fino in fondo, fin quasi a farle male ed ha voglia di godere; quando avverte l’orgasmo, l’avvisa; lei gli chiede di riempirla; vengono insieme. Si abbandonano supini sul letto, ma non smettono di accarezzarsi; si girano su un fianco e si baciano su tutto il corpo. “Stai bene?” “Sì; mi sento come dopo il primo rapporto di una vergine … “ “Ma noi ci siamo incontrati da vergini; è la nostra prima volta in un letto … “ “Questa è pura invenzione letteraria; invece adesso desidero proprio che tu ti prenda la mia verginità, non quella della vagina di una madre, ma quella negata sempre … “ “Maria, stai dicendo che non hai mai praticato il coito anale e vorresti che fossi io a stuprarti?” “Conosci altri significati di quello che ho detto?” “Hai deciso di farmi impazzire? Non è una ...
... pratica particolare, ma nel contesto del nostro rapporto assume altri significati … “ “Hai bisogno del coro di vestali che assistano al sacrificio?” “No; ho la certezza che non sono solo io ad amarti; ma io ti voglio anche e soprattutto bene, voglio che tu stia bene e voglio fare quello che sia bene per te; sei certa di volere questo?” “Ragazzo, ti comporti proprio male con una signora che ti offre una verginità difesa per anni! Tu mi fai stare bene; mi farai stare meglio quando sarò certa che ho dato all’uomo che amo l’unico privilegio di cui dispongo; hai del gel?” E’ diventata di colpo decisa, determinata, volitiva, sicura di se, Maria, e vuole scegliere; Alberto è il sogno, adesso; fuori di quella stanza affronteranno il mondo; tra quelle pareti, sono tutto l’uno per l’altro; e lei lo vuole in maniera indelebile; lui prende da un cassetto un tubetto e le chiede di prepararsi all’evento; la porta sul bordo basso del letto, finché il sedere sporge dal materasso, e le solleva in alto le gambe; spreme del gel sulle dita e la penetra così, guardandola negli occhi. “Temevo di dovermi piegare carponi e di dover guardare il lenzuolo, mentre mi prendevi … “ “Errore; ti prenderò, anzi sarai tu a prendermi dentro di te, mentre mi guardi negli occhi e mi parli; ti darò amore col sesso, ma anche con lo sguardo e con le parole … “ “Voglio sentire il tuo sesso che mi viola il ventre; voglio che sappia che è amore quello che mi prendo e che ti do … “ “Se dovessi ...