1. Poesie d’amore


    Data: 22/03/2022, Categorie: Etero Autore: geniodirazza, Fonte: Annunci69

    ... quella della donna incerta se andare fino in fondo; si ricorda poi che già ha fatto l’amore, con quell’uomo, e che vale la pena ormai di gettare il cuore oltre l’ostacolo; accosta la bocca alla patta e bacia il fallo che ha amato, da sopra il vestito; slaccia il bottone, tira giù la cerniera e abbassa decisa i due indumenti insieme; il mostro di carne le appare in piena evidenza, duro, ritto, meraviglioso.
    
    Si affollano alla mente le memorie di decine di copule, specialmente negli ultimi mesi, sofferte pazientemente e realizzate da suo marito con particolare violenza; le viene in mente il fallo spinto in gola fino a conati di vomito e principi di soffocamento; quest’asta, però, sembra attirarla magneticamente; la lingua scatta spontaneamente verso il meato dove una goccia di precum chiede quasi di essere succhiata; spinge la testa in avanti, lentamente, stringendo le labbra.
    
    La conseguenza è quasi una violazione di verginità; il sesso scivola sulla lingua che lo lambisce e lo spinge contro il palato; la fellazione di Alberto è una carezza per la sua bocca; chiude gli occhi e lo porta sempre più in fondo; lui la ferma, quando sente che sta forzando la gola, le prende la mano e la porta a stringere l’asta fuori dalla bocca, perché la blocchi quando entra eccessivamente; Maria capisce e gode infinitamente a giocare col sesso in bocca.
    
    Comincia a muovere la testa per copulare, succhia la cappella e masturba l’asta fuori dalle labbra; lui la lascia fare e si limita e ...
    ... lamentarsi per il piacere infinito che riceve; non vuole, non può e non deve scaricarle in bocca il suo orgasmo; vuole possederla, tutta; vuole che goda e si prenda piacere ed amore, insieme; si sfila cautamente ma decisamente, la fa alzare e la spoglia; si lascia togliere i vestiti con la delicatezza di cui lui è capace; gli si offre nuda.
    
    La spinge di nuovo sul letto e la sdraia; si abbassa tra le cosce e dilata le ginocchia; affonda nella vulva e lecca delicatamente le grandi labbra; scivola su quelle piccole e le costringe ad aprirsi solleticandole con la punta della lingua; afferra fra le labbra il clitoride, succhia e lei urla un orgasmo soffocato con la mano che morde leggermente; prende a mordicchiare e lei emette gemiti lunghi e intensi, segno di un piacere che la inonda e di cui non aveva memoria.
    
    Il salto è fatto; adesso Maria vuole quel fallo nel suo corpo; lo sposta e si sistema in mezzo al letto, a braccia aperte; ritira i piedi e solleva le ginocchia divaricate; è tutta aperta, scosciata e vogliosa; lui si adagia delicatamente sul suo corpo, accosta la mazza alla vulva, appoggia la cappella alla vagina e spinge un poco; Maria gli gira le gambe dietro la schiena e si proietta contro il suo ventre; il bastone entra di prepotenza fino all’utero; ha un grido di dolore che si trasforma in libidine pura.
    
    Sente che, dopo anni di vita matrimoniale, questa è la copula sempre sognata, la fusione tra i due sessi nel piacere; stringe le natiche e le guida nella monta; ...
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