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Poesie d’amore
Data: 22/03/2022, Categorie: Etero Autore: geniodirazza, Fonte: Annunci69
... ha già commentato; si siedono al suo tavolo e ordinano il classico Campari; bevono ciarlando amenamente di sciocchezze, poi si accommiatano; lasciano lui al bar e vanno a prendere l’auto; Rosanna non è neanche entrata che le domanda. “Mi dici come ti senti, dopo aver corso nei prati?” “Come la ragazzina che saltò il fosso, alla tua età; ma non fu meraviglioso come oggi; né altrettanto indimenticabile; mi sono sentita una verginella che si offriva al grande amore … “ “Beh, la verginità con due figli mi pare un’esagerazione … “ “Ero davvero ancora vergine, sai? Gli ho dato quella che non avevo ceduto … “ “Non avevi mai praticato il coito anale!!!???” “No; l’ho fatto con Alberto; e, ti assicuro, non sono stata mai così felice!” Rosy ha davvero le lacrime agli occhi. “Mamma, puoi farmi l’augurio di trovare un amore così coinvolgente, invece di un matrimonio come il tuo?” “Te lo auguro con tutto il cuore, figlia mia; non so quanto questa gioia immensa potrà durare; ma non la cederei per niente al mondo!” “A proposito di questo, che volevi dire ieri sera, quando accennasti alla possibilità che Alberto si trattenga oltre il previsto?” “Ci sono notizie burocratiche che non possono essere rivelate … “ “Nemmeno a una figlia amata come me?” “E se ti scappa di parlarne?” “Sto zitta, giurin giurello … “ “Va bene; mi hanno proposto, per l’anno prossimo, di assumere ad interim l’incarico di Dirigente del mio Istituto; se accetto, in nome della ...
... continuità didattica, lascerei Alberto al suo posto; come Dirigente incaricata sarebbe una mia prerogativa …” “A parte Alberto, perché ci pensi? Non è un riconoscimento da poco, visto quanto lavori per la scuola … “ “In primo luogo, perché non mi va di lasciare l’attività didattica, che sai bene quanto mi gratifica, per un incarico amministrativo che mi trasforma in burocrate; in secondo luogo, perché sono sicura che tuo padre si inasprirebbe ancora di più; se non l’hai capito, il suo problema reale è la frustrazione per il gap culturale con tutto il resto della famiglia; se dovessi assumere un ruolo tale che lo riducesse al ‘marito della Dirigente’ diverrebbe ancora più insopportabile … “ “Profia, sai che ti dico? Va vaf … fanciulla! Col potere di decidere, oltre che di organizzare, puoi inventarti le serate di poesia anche nel bagno di casa; hai visto la risposta dei ragazzi al ‘Paradiso’? Tuo marito è irrecuperabile; il suo rancore credo che abbia radici e obiettivi diversi dal gap culturale; senti a me, vai dietro al cuore; la ragione mettila in coda!” “Sei proprio il mio diavolo tentatore. Credi che non mi ci stia arrovellando da almeno una settimana? Adesso, con questi assurdi sviluppi che hai sollecitato, le cose hanno un’altra dimensione; ma ti rendi conto di cosa significherebbe, dopo venti anni di paziente convivenza, sfasciare un edificio delicato come un matrimonio?” “Sì; la fine di ipocrisie, di rancori taciuti, di volgarità; la liberazione, mamma; e ...