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Il taxista arrapato
Data: 14/02/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Gabrihole, Fonte: RaccontiMilu
... dico così continuo a strofinare il mio buco sulla sua asta e lui, che lo tiene ancora in posizione con la mano, comincia a masturbarsi. Anch’io mi sto eccitando molto ma è lui ad aver reso la situazione, la sotto, molto umida. Lo lascio fare un po’ e quasi subito mi esplode contro il culo imbrattandomi tutto col suo seme caldo, aspetto che schizzi anche l’ultima goccia poi mi alzo, mi volto per mostrargli le natiche allargandole con le mani affinché possa vedere come sono impiastricciate del suo sperma filante, poi vado in bagno a pulirmi. Sto per uscire dalla sua stanza e salutandomi mi dice: profumati e fatti bella per dopo. non ci sarà nessun dopo! Gli rispondo, chiudo la porta dietro di me e mi avvio verso il ristorante dell’albergo per andare a cena. Finito di cenare passo davanti, ma da lontano in modo da non essere a tiro di voce, al bancone delle reception, lui è li, mi sorride e mi fa cenno ‘ci vediamo dopo’ con la mano, io gli rispondo facendogli cenno di no e mi avvio verso la mia camera. Dopo essermi fatto una bella doccia mi stendo sul letto e penso un po’ alla sborrata che prima mi ha spruzzato contro il culo, mi eccito e la mia voglia di cazzo cresce; in realtà la tentazione di impalarmi sul suo cazzo era forte ma ho capito che gioco vuole fare, per questo ho voluto tenerlo un po’ sulle spine senza lasciarmi penetrare, in modo che se verrà a trovarmi in camera (e sono quasi certo che lo farà) dopo aver finito il turno, sia duro e deciso a incularmi ...
... senza pietà. Penso che sono solo le nove e la hall sarà piena di gente, così decido di farlo impazzire un po’ e gli telefono in portineria, lo provocherò e lui sarà costretto a mantenere un atteggiamento professionale, gli verrà il cazzo duro dietro al bancone e non potrà alzarsi altrimenti, grosso come ce l’ha, chi lo vedrà se ne accorgerà: pronto pronto, è la stanza 309, potrebbe portarmi su un po’ di cazzo per favore? Se ha pazienza glielo porto io personalmente più tardi no, mandi su subito qualcuno, mi serve adesso mi spiace, di lei posso prendermi cura solamente io ma quello che ha lei si è scaricato prima non si preoccupi che si è già ricaricato allora quando verrà porti su anche un paio di quelle confezioni di burro che si usano per la colazione ci può contare. Metto giù senza nemmeno salutarlo, la cosa si sta facendo divertente. Verso le undici, mentre sto dormendo nudo sul letto, suona il telefono della stanza: puttana, prima me l’hai fatto diventare duro e non potevo nemmeno parlare bene, era quello che volevo dopo me la paghi te l’ho detto, non ci sarà un dopo, non entrerai, metterò la sedia dietro la porta per non farti entrare non puoi farmi questo, ho le palle piene di sborra ed è tutta per te tanto durerai cinque minuti, come prima, sarebbe una delusione prima era una prova, avevamo fretta, tranquillo che se voglio duro fino a farti urlare basta si si, parli parli, ma poi… Riaggancio la cornetta, e lui subito richiama: pronto no a parte ...