1. Essere la ragazza di nick


    Data: 10/02/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Gabrihole, Fonte: RaccontiMilu

    ... del suo cazzo per impedire che potessi risparmiarmi la bevuta, poi cominciò a muovere il bacino in modo da spingere il suo cazzo su e giù per la mia bocca di fatto scopandomi la testa, ancora una volta non ero io a dargli quello che gli piaceva, ma lui a prenderselo senza chiedere, avrei dovuto arrabbiarmi ed invece questo senso di dominazione da parte sua mi piaceva e mi eccitava senza che nemmeno sapessi il perché. La sua sborra cominciò a schizzare contro il mio palato e a riempirmi la bocca mentre lui mi teneva giù la testa per assicurarsi che ingoiassi tutto, mandai giù diligentemente tutto fino all’ultima goccia mentre il suo dito tormentava fastidiosamente il mio ano secco, questo mi faceva sentire completamente il suo giocattolo. Quando ebbe finito di sborrarmi in bocca rimasi con la testa appoggiata al suo pube, trattenendo il suo cazzo fra le mie labbra in attesa che si sgonfiasse, nel frattempo lui tolse il dito dal mio culo e rimanemmo un attimo in silenzio mentre lui mi accarezzava la testa. Sputai quello che rimaneva del suo cazzo che adesso sembrava solo un misero pezzetto di pelle rattrappita, sembrava impossibile che quell’affarino potesse trasformarsi in un attrezzo di tortura e di piacere capace di far provare quello che avevo provato la sera prima. “Che bel risveglio, grazie!” mi disse. Senza dir nulla mi distesi di fianco a lui, lo abbracciai e feci per baciarlo, lui voltò la testa per evitarmi e quando si rese conto che ci ero rimasto male mi disse: ...
    ... “non te la prendere, ma ti ho appena sborrato in bocca”. “E allora?” risposi. “Senza offesa ma mi fa un po’ schifo, se vuoi baciarmi vai prima a lavarti i denti” mi disse. Lo guardai con un po’ di ironico disprezzo e gli dissi: “però scommetto che dopo essermi venuto nel culo vorresti che te lo pulissi con la lingua”. Mi mostrò il dito che prima mi aveva messo nel culo e mi chiese se mai avessi avuto il coraggio di prenderlo in bocca, io gli afferrai subito la mano e lo feci. Vidi dalla sua faccia che ne rimase stupito, poi tentai nuovamente di baciarlo e lui nuovamente si sottrasse, decisi di non insistere e mi alzai per andare in bagno. Quando tornai in camera lui era seduto sul letto, iniziai a rivestirmi e mi disse: “Se ho capito bene alloggi in un ostello, vero?” “Si” risposi, “sono qua in cerca di lavoro e non posso ancora permettermi un appartamento o un albergo”. “Ti propongo una cosa”, mi disse, “puoi stare qui da me per un po’, in cambio dovrai solo lasciarti scopare quando ne ho voglia”. “Mi stai proponendo di diventare la tua puttana?” risposi. “Mi pare che tu lo sia già, quindi perché doverti cercare in giro quando potrei averti qua a mia completa disposizione? Tu in cambio avresti un bel posto dove stare finché non ti sistemi, o finché ti pare, o finché uno di noi due si sarà stancato dell’altro, chi lo sa?” Rimasi a pensarci un attimo mentre lui insisteva nel cercare di convincermi poi risposi: “va bene, proviamo, all’ostello posso sempre tornarci”. Facemmo ...
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