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Pompamico ii cap.
Data: 31/01/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: francescoa, Fonte: Annunci69
... risolvibile e secondario. Il mio obiettivo era soddisfare quell'uomo e avrei fatto di tutto. Mi ritoccai la barba, misi una crema per rendere liscia la pelle e una volta in macchina usai chili di lucidalabbra. Andai verso il centro commerciale con uno stato d'animo molto piu sereno rispetto a qualche giorno prima. Mi sentivo un bambino che sapeva che a breve avrebbe ricevuto il regalo tanto atteso. Arrivai puntuale al parcheggio e notai che Fausto era già arrivato. Aveva un suv. E mi sentii puttana pensando a quanto sarà comodo sbocchinarlo su quell'auto. Scesi dalla mia macchina e salii sulla sua. Era vestito molto casual. Una tuta della nike e scarpe da tennis. Mi accolse con un sorriso e mi diede la mano. Nel tragitto parlammo del piu e del meno in maniera distratta. Si trattava di soli 10 minuti di strada. I primi 5 a parlare di attualità e cronaca, gli altri cambiai registro e iniziai a stuzzicarlo: "Sai che non riuscivo a togliere il sapore del tuo sperma? Lo sentivo dallo stomaco e solo la sera l'ho percepito meno.. credo che vista l'indigestione che sto per fare lo sentirò per tutto il week end" "Lo credo anche io... oggi voglio uscire da quella stanza stanco e svuotato.. voglio sentire il cazzo indolenzito da quanto è stato usato.. che ne pensi troia?" "Penso che hai ragione e che oggi perderò la dignità.." "Addirittura?" "Si... ora mi metto ancora un po di burro cacao perchè voglio che le mie labbra siano morbide mentre mi violenti la ...
... bocca" "Oggi te la scopo quella bocca da pompinaro" Cominciai a tastargli il cazzo da sopra la tuta mentre guidava e proseguii: "Certo che mi scopi la bocca. Guardala è tua.. puoi farne ciò che vuoi" Detto questo mi passai il burro cacao con l'effetto di rendere piu carnose le labbra. Il suo cazzo era gia bello duro e il mio neanche a dirlo.. arrivammo in prossimità del motel e ricordai di esserci stato da ragazzo con un mia fidanzatina. Chi lo avrebbe mai detto che ci sarei tornato da succhiacazzi. Il check in era automatizzato e quindi nessun imbarazzo. Prendemmo il badge e Fausto guidò fino alla casetta assegnata. Parcheggiò: "Bene troia, entriamo.. ho proprio bisogno di vedere un porno e di sentire una bella bocca sul cazzo" "Ai tuoi ordini..." Aveva preso l'abitudine di chiamarmi troia, la cosa mi piaceva. Mi faceva sentire sporco e un oggetto del suo piacere e questo era cio che volevo. Entrammo, la stanza era piena di specchi. C'era una vasca idromassaggio e un letto tondo gigante. Mi trovai a pensare rapidamente che quel pomeriggio l'avrei voluto succhiare in entrambi i posti. Andò in bagno e io colsi l'occasione per accoglierlo come una pompinara degna di questo appellativo. Notai una comoda poltrona di fronte al letto. La spostai verso la pediera e la girai cosi che potesse esattamente essere di fronte alla tv. Misi il telecomando sul bracciolo. Poi dal frigobar presi una bottiglia mini di vino bianco. La stappai e la versai nel ...