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..e luce fu
Data: 18/01/2022, Categorie: Gay / Bisex Autore: Michellerimini, Fonte: Annunci69
... imperiale che sta tentando il volo, ancorata ai due turgidi coglioni. Non ce la faccio più! Mi chino e glielo prendo tutto in bocca, fino in gola. Non mugola: urla! E finalmente, le sue mani cercano la mia testa, m’accarezzano, mi sospingono in un coito di bocca che mi eccita sempre più. Salgo in ginocchio sul letto, lui mi guarda mentre mi spoglio, anzi mi aiuta. Quando son nudo m’abbraccia, mi stringe, mi stritola quasi, la sua voglia è una voglia antica e quando avvicino le labbra alle sue, mi lascia entrare, mi permette di avviluppare la mia alla sua lingua, poi, comincia a respirarmi dentro, usa l’aria dei miei polmoni e mi dà la sua, in una sorta di apnea sensuale. Lo stringo forte anch'io e sconvolti e mugolanti, veniamo uno sull'altro! -“Come è stato bello, Görd! Ma chi te l’ha insegnato?” gli chiedo, mentre restiamo abbracciati e mi dice che gli piace, ma che non lo può fare perché sua moglie attacca a tossire e a maledirlo quando ci prova. Poi mi dice, e io lo so già!: -“Sai è la prima volta che faccio l’amore con qualcuno che non sia lei!” -“E t’è piaciuto?” Non vuole ammetterlo, ma mi stringe ancora, sempre più forte e il mio membro ricomincia a dar segni di vita. -“Ma.. vuoi ancora?” Si meraviglia lui: -“Perché? Pensi che il tuo no?” Mi divincolo e glielo prendo in bocca, anche così è bello, con un gran prepuzio che gli copre pudicamente il glande. La mia lingua sa cosa fare, pochi secondi e lui si meraviglia della sua nuova, ...
... mirabile erezione. Mi accarezza come per ringraziarmi e io aumento il ritmo, ricomincia a gemere, le sue mani mi cercano con sensualità. Poi è lui che cerca la mia bocca e di nuovo facciamo economia d’aria, il suo respiro passa dalla sua alla mia bocca, l’aria è sempre meno ricca d’ossigeno, e ci sembra di morire! Ci abbandoniamo uno tra le braccia dell’altro ansimando, petto contro petto, ventre contro ventre. Mi fa male il pene che sta come scoppiando. Prendo tra le mani il suo di marmo puro. Me lo rinfilo in bocca, ha un buon sapore, come di miele di corbezzolo. Quando glielo dico, non sa cos'è, ma soggiunge: -“Perché, di che cosa sa il tuo? Povero Görd! E’ così semplice che lo porto dove voglio: -“Non so: prova!” e lui si avvicina al mio membro che nell'attesa sta sprigionando le prime goccioline. Ne coglie una col dito e l’assaggia. Forse non sente il sapore e avvicina le labbra, poi la lingua, una leccatina fugace prelude ad un piccolo bacio, poi sentendosi il suo attrezzo tutto dentro la mia bocca, con timidezza avvolge il mio con le labbra, poi con la lingua, poi comincia a succhiare. Io succhio con foga e lui, da bravo e attento scolaro, mi copia. Così prima il glande, poi l’asta, poi un coglione alla volta, i nostri apparati genitali vengono baciati, leccati, succhiati. Spingo la lingua oltre il perineo, arrivo al foro, ma lui s’irrigidisce e faccio dietrofront! E’ vero! E’ troppo presto! Ho già avuto tanto da lui per essere la ...