1. Erano i tempi - 2


    Data: 25/12/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: adad, Fonte: Annunci69

    Quando all’alba si svegliò, Thalos si ritrovò da solo. Provò una punta di rammarico, ma tutto sommato se l’aspettava: era stato tutto troppo bello, troppo straordinario, perché potesse ripetersi ancora. Ma era stato davvero un dio ad amarlo? Sei un dio, vero? gli risuonò la domanda che gli aveva fatto in sogno… E la risposta: sì. Ma cosa valgono i sogni, quando riapriamo gli occhi al mattino? Tornano a rifugiarsi nell’ombra, evanescenti, mentre noi ci ritroviamo ad affrontare la luce, spesso dolorosa, della realtà.
    
    Thalos si rigirò sul giaciglio di foglie secche, che gracidarono sotto il suo peso. Ma se davvero era stato un dio, a maggior ragione non poteva, non doveva aspettarsi niente. Eppure, la sua voce era sincera quando gli aveva detto “torna fra un anno”… Ma gli Dei, si sa, amano giocare con i nostri sentimenti. E poi, quale degli Immortali aveva giaciuto con lui?
    
    Thalos si alzò e uscì dalla capanna, lasciandosi baciare dai primi raggi del sole, la cui luce radente trasformava alberi ed arbusti in fantastiche creature luminescenti.
    
    Decise di rimettersi in cammino, prima che il sole si alzasse e la calura cominciasse ad aumentare: si riannodò ai fianchi il succinto gonnellino e si avviò. Passando accanto allo squarcio della siepe, da dove il giorno prima era sceso a bagnarsi, Thalos si fermò e allungò lo sguardo verso il fiume, mentre una punta di rimpianto gli mordeva il cuore. Ma il luogo era deserto e lui scosse la testa, riprendendo il cammino.
    
    Dopo ...
    ... diversi altri giorni, raggiunse finalmente il santuario di Zeus Ctonios; da dove, adempiuto il suo voto e sacrificato un capretto al Dio Supremo, riprese la strada verso casa, aggregandosi per un pezzo ad altri viandanti. C’era una cosa, però, che lo aveva stupito, quando il sacerdote, a cui aveva presentato l’offerta sacrificale, lo aveva fissato a lungo con meraviglia e poi:
    
    “Giovane fortunato, - aveva esclamato – gli Dei ti guardano le spalle.”
    
    Ma quando aveva chiesto cosa intendesse, quello aveva scosso la testa e si era affrettato verso l’altare per compiere il sacrificio.
    
    Tornato a casa, Thalos aveva ripreso la sua vita di sempre: i giochi in palestra, gli allenamenti militari, le attività domestiche, i simposi, nel corso dei quali, quando la mente è offuscata dal vino e i sensi eccitati dalle danze lascive di procaci fanciulle, non pochi avevano tentato un approccio, attirati dalla sua bellezza, ma nessuno era riuscito mai a superare la sua resistenza. Tanto che molti ormai lo evitavano, considerandolo a torto un giovane scostante e superbo.
    
    Ma non era così: dopo quella notte nella capanna fra le braccia di un dio, dopo averne goduto i baci e ricevuto il seme, Thalos era convinto di doversi mantenere puro, incontaminato per il prossimo incontro. Aveva la sensazione che qualcosa si sarebbe degradato dentro di lui, se avesse accettato altri amanti.
    
    Ma ci sarebbe stato un altro incontro? Il dio glielo aveva promesso: “torna fra un anno…”, ma gli Dei sono ...
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