1. Boschetto in città


    Data: 12/12/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: paolo2011, Fonte: Annunci69

    ... lati della testa e spinge col bacino; mi soffoca con larghi affondi, ora lenti, ora vicini; mi sorride guardando verso il basso mentre io lo fisso e lacrimo dagli occhi, sbavo come una lurida vacca quale sono e la bava mi bagna il bavero della maglietta. Non sento più il sapore del cazzo, neanche l’odore del sesso rigonfio, il mio naso affonda ritmicamente nei peli del pube, ancora e ancora. Il rumore è eccitante ma anche ridicolo, un uomo che soffoca e che vuole soffocare.
    
    “Vieni a vedere Jamal!” dice l’arabo che mi sta fottendo la gola, “Vieni che la troia è affamata di nerchia dura…dai!”. Dall’ombra del boschetto, dietro un blinker di cemento, una figura si avvicina alla scena. Un uomo di mezza età, più sui sessanta, con la pancia prominente e i baffetti grigi, non molto alto ma corpulento, indossa una tuta scadente, quelle con le righe ai lati del pantalone; si abbassa e mi scopre il culo calandomi i leggins che porto. Vede le mutandine rosa e ride, dice qualcosa in arabo e infila due dita tra il mio collo e il collare, tira un poco e stavolta davvero mi manca il fiato.
    
    Mi prende per un braccio e mi solleva, barcollo e mi appoggio al largo petto del ragazzo. Lui mi respinge e ritira il cazzo duro nella patta dei pantaloni; le poche persone che passeggiano su e giù per il sentiero tra gli alberi si fermano a guardare. Si vedono le chiappe bianche del mio culo e il sottile filo rosa delle mutandine, si vede il collare di cuoio mentre i due mi spingono verso una ...
    ... breccia del muro di cinta della fabbrica abbandonata. Un’apertura tra i cespugli e un varco nel muro di mattoni. Dall’altra parte c’è un muretto basso sotto un albero piegato, la luce della luna non arriva fin là, fa freddo.
    
    “Allora baldracca, facci divertire, succhiaci il cazzo…lo so che lo vuoi!”. Mentre sto pensando che il suo italiano è perfetto, meglio di tanti milanesi che conosco, mi siedo sul muretto e mi sporgo in avanti con la bocca aperta. Una brava frocetta sa che deve essere sempre disponibile, non si deve mai rifiutare, ovunque con chiunque, sempre… Il tizio con la pancia si cala i pantaloni della tuta, è senza mutande, mostra un cazzo venoso, già rigido, non lungo ma largo e tozzo, uno di quelli che entra e ti sventra alla fine, quando con i colpi profondi raggiunge la profondità del buco.
    
    Lo assaggio appena, con la lingua fuori lecco le palle pelose e ingoio la punta del cazzo. Quest’uomo mi disgusta, la maglia è di flanella verde, le scarpe da tennis sono luride e rovinate sulla punta; ma quello che mi dà fastidio è l’odore di muschio e di sigarette dozzinali che sento ogni volta che affonda il suo cazzo nella mia gola. Il barbuto mi stringe i capezzoli da sopra la maglietta, lo fa con forza e io mi lamento mentre succhio, mentre ingoio e sbavo copiosamente. Il bastardo si diverte a farmi male ma a me piace e mi lamento piano piano, lo guardo mentre incrocio le braccia dietro la schiena; ho imparato che una brava troia succhia e fa godere il maschio senza ...