1. In tempi di quarantena conto le pecorine per dormire (le mie prime cose a tre)


    Data: 11/12/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: Frivolousb, Fonte: Annunci69

    ... cui si era dovuto rivestire, immettersi nel traffico, per prelevare da una sauna due semisconosciuti da portarsi in casa. Sì, decisamente poteva permettersi di svegliarmi mentre stavo dormendo, per appunto abusare di me.
    
    Quando tutto fu finito, diedi un tocco leggero sulla spalla al mio Momy. Lui mi guardò con uno stupendo sguardo da cucciolo, con quelle belle labbrette tese e tirate, mi chinai sul suo volto e gli sussurrai addosso:_ Buongiorno!
    
    In sauna ci eravamo andati attorno alle 19:00. Prima avevamo passato il pomeriggio a girovagare per Milano. Anche perché Tino voleva farmi un regalo. E per regalo intendeva un nuovo telefono cellulare. Sì, quel giorno Tino mi regalò un nuovo cellulare. In cambio voleva da me un anello, non gli importava il tipo, o il valore, l’importante era che fosse un anello, un anello di fidanzamento.
    
    Poi l’anello glielo regalai anche. Un anello che costava molto meno del mio nuovo telefono, ma che emotivamente mi costò molto, e lui lo sapeva bene.
    
    Glielo regalai lo stesso anche se avevo paura, non volevo legarmi, volevo fuggire come al solito. Sembrava più una questione di calcoli, anche perché io non sapevo se lo amavo o no. Eppure erano calcoli e dai calcoli non si scappa, bisogna solo stare attenti a farli giusti o meno.
    
    Eppure Tino mi faceva sentire bene, al sicuro, protetto. Lui non mi piaceva per i motivi per i quali in genere piaceva agli altri, ovvero per la sua pelle abbronzata e depilata, o il suo cazzo (che bel cazzone ...
    ... però!). No, queste erano solo cazzate che di solito non mi impressionavano più di tanto, anzi mi annoiavano, perché superficiali. A me piaceva la sua aria buffa, il fatto che quando lo guardavo, e lui aveva la bocca chiusa, con le sue labbra che disegnavano un sorriso sereno e soddisfatto, io lo trovavo irresistibile.
    
    Certo, non sempre sopportavo le sue battute terra-terra, da popolino, i proverbi, le ovvietà, come se piovesse. Ma, allo stesso tempo ammiravo e invidiavo la sua innata capacità nel socializzare praticamente con chiunque. Era in definitiva una persona semplice, io decisamente no. Iniziavo a pensare che fosse vero che gli opposti si attraggono.
    
    In sauna, a Lambrate, Tino mi fece fare la conoscenza del suo amico Dano. I due sembravano molto intimi e insieme erano parecchio divertenti. Dano era bassino, un po’ come me. Ma aveva un bel fisico definito e un' arrapante peluria dall’ ombelico in giù. Purtroppo non era nudo, ma indossava dei boxer blu e grigi. Aveva un bel volto, maschile, sexy, con un po’ di barba, ma nel complesso molto giovane, capelli corti e castani.
    
    Aveva un piccolo problema di pronuncia quando parlava, balbettava un po’, ma nonostante tutto era adorabile. Giocava e scherzava molto con Tino. Con me, visto che ci eravamo appena conosciuti, non aveva molta confidenza, però percepivo, quando mi rivolgeva la parola un tono dolce, quasi protettivo.
    
    Mi chiese la mia età, poi mi disse i suoi di anni, trentaquattro. Sei in più di Tino, pensai ...