1. Settimana bianca: l’infrmiera della val gardena


    Data: 19/11/2021, Categorie: Prime Esperienze Autore: Shoganai65, Fonte: Annunci69

    Ero bloccato a letto. Una brutta caduta sulle piste da sci mi aveva procurato una distorsione al ginocchio della gamba destra e una lussazione alla spalla sinistra. Dovevo starmene a riposo per almeno una settimana. D’altra parte non riuscivo nemmeno ad alzarmi dal letto, da solo, per andare in bagno.
    
    Avevo prenotato per tutte le vacanze di Natale una camera singola presso un Hotel 4**** S, con centro Wellness e SPA, nel cuore della Val Gardena, confidando di sciare giornate intere per poi rigenerarmi tra saune e piscine, ed ora invece mi toccava guardare gli sciatori dalla finestra della stanza che dava direttamente sulle piste.
    
    Che rabbia! Che imprudente che ero stato…
    
    Per fortuna i soccorsi sulle piste erano giunti in un attimo ed al pronto soccorso mi avevano curato prontamente, con precisione teutonica.
    
    Bussarono alla porta.
    
    “Posso entrare?” disse una voce femminile.
    
    “Prego, entri pure. Io sono a letto e non posso muovermi…” risposi.
    
    Sentii il rumore della chiave elettronica e dei passi leggeri sul pavimento in legno dell’anticamera.
    
    “Buongiorno sono Elizabeth. Sono l’infermiera che aveva richiesto alla concierge. Lavoro presso una cooperativa di servizi. Sono venuta a verificare di persona le sue condizioni per capire se posso esserle utile e se le posso andare bene” mi raccontò decisa.
    
    Io in realtà ero ancora abbagliato dalla bellezza di Elizabeth.
    
    Avrà avuto 35 anni pensai. Bionda, un taglio a caschetto con frangetta, occhi verdi, un ...
    ... sorriso dolce e rassicurante, un fisico rotondo ma sodo e con le curve ben distribuite.
    
    Nella sfiga c’era comunque qualcosa di positivo, mi dissi, “bisogna sempre guardare il bicchiere mezzo pieno!”.
    
    “Grazie Elizabeth per essere venuta così velocemente e di persona. In effetti non sapevo a chi rivolgermi. Ho avuto questo brutto incidente sugli sci, sono quassù da solo e non riesco a muovermi autonomamente. Per questo ho chiesto nella hall se sapevano indicarmi qualche persona di fiducia che potesse essermi utile. Devo dire che sono stati molto celeri e hanno colto al volo le mie esigenze, e anche i miei gusti…” aggiunsi al termine abbozzando un sorriso.
    
    “Allora il mio compito sarà quello di assicurare il suo benessere, fisico e psicologico, a 360 gradi” rispose con un sorriso altrettanto sornione. “Le dico subito che la tariffa come infermiera è di 200 euro al giorno, più eventuali extra da valutare caso per caso…” chiarì subito il concetto.
    
    “Vorrà dire che i soldi risparmiati, dello skipass e dei vari bombardini, dovrò investirli in altre forme di piacere…” proclamai, riflettendo su come le situazioni, i progetti, gli stati d’animo, possano cambiare da un momento all’altro: dieci minuti prima imprecavo contro la malasorte che mi aveva fatto cadere ed ora nella mia mente già pregustavo i dolci e sensuali trattamenti della mia infermiera personale, Elizabeth.
    
    “Mi diceva che non riesce ad alzarsi da solo. Che ne dice se per prima cosa l’accompagno in bagno e la aiuto ...
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