1. La sveltina n.4 - battesimo del sesso - racconto breve.


    Data: 17/10/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: RedTales, Fonte: Annunci69

    ... busto, nuovamente paonazzo in volto mentre Giulio gli si sedette accanto.
    
    “No, no, è meglio di no.” fu tutto quello che riuscì a dire mentre le mani del ragazzo iniziarono ad accarezzarlo.
    
    Provò ad insistere ripetendo di non farlo ma si trovò con gli slip abbassati ed un attimo dopo la bocca si impossessò del suo pisello.
    
    Era la prima volta che gli facevano un pompino e, vista la situazione, rimase immobile per uno, forse due minuti poi, sentendo il colpo in canna provò a fermarlo ma prima che potesse farlo gli stava già sbrodolando in gola. Giulio continuò a succhiare e ad inghiottire mentre Manuele, pur non volendo farlo, prese a contorcersi per il piacere fin che le labbra non lo lasciarono. Giulio gli sorrise continuando a leccarsi i lati della bocca che luccicavano.
    
    “Ma sei un fulmine. Da quanto è che non scopi?” gli disse Luigi.
    
    Si girò guardandolo ma non rispose e lo vide alzarsi e avvicinarsi a Giulio. Lo afferrò per un polso per farlo alzare e quindi lo spinse contro il muro. Era evidente la sua eccitazione e, dopo essersi passato della saliva sul pene, lo penetrò scopandolo a lungo.
    
    Sempre più imbambolato da quanto stava accadendo a poche decine di centimetri da lui continuò a fissarli senza fare alcun gesto fin quando Luigi gli disse: “prediglielo in mano, dai, toccalo un po’. Non gli tira ma di sicuro gli piace se lo fai.”
    
    Non ebbe il coraggio di replicare e, avvicinatosi, ...
    ... allungò il braccio e afferrò l’uccellino che continuava a sbatacchiare sotto i colpi. Lo prese nel pugno sentendolo liscio, freddo e molliccio. Una sensazione strana, mai provata. Era la prima volta che ne afferrava uno in mano. Era troppo piccolo per tenerlo così e quindi lo strinse tra tre dita e iniziò a masturbarlo. Lentamente lo sentì crescere al punto che lo afferrò nuovamente con tutta la mano e finalmente poté cominciare ad agitarlo come faceva con se stesso. Continuò a menare attendendo di sentirsi dire qualcosa da Luigi che, preso com’era dal soddisfarsi, nemmeno si accorse di quanto stava faceva.
    
    Rimase quindi lì, vicino a Giulio, continuando a sentire quel corpo ondeggiare per i colpi che riceveva e si chiese come poteva resistere senza… sfondarsi ma, sentendolo gemere di piacere praticamente in continuazione, convenne che doveva piacergli assai quella forza bruta che continuava a sbatterlo, anche contro il muro.
    
    Con un prolungato grugnito Luigi completò il suo piacere uscendo quasi subito.
    
    Manuele vide svettare al suo fianco il pisello rigido con il glande violaceo, lucido e sgocciolante e poco più in la quel buchino che pulsando iniziò ad espellere nuovamente quanto aveva ricevuto. Quel liquido biancastro che iniziò a colare nel solco tra le natiche lo lasciò ancor più allibito e, lasciata la presa, senza nemmeno voltarsi si diresse alle scale. Come battesimo del sesso… era stato fin troppo... 
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