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La sveltina n.4 - battesimo del sesso - racconto breve.
Data: 17/10/2021, Categorie: Gay / Bisex Autore: RedTales, Fonte: Annunci69
... sull’asciugamano che aveva portato a meno di un metro dagli altri con Manuele che non riuscì a staccare gli occhi da quella bocca che si alzava e abbassava da quel palo, fermandosi ogni tanto per succhiarlo. Lo colpiva sia quanto facevano sia il contrasto tra il ragazzo bianco che si dava da fare e sia il cazzo nerissimo dell’altro steso ad abbronzarsi. Lo conosceva, come conosceva tutti gli altri ed era il solo cameriere nero del ristorante. Ma oltre a tutto questo lo lasciarono stupefatto le dimensioni di quel sesso. “Ti piace guardare eh!” Si girò di scatto verso Luigi arrossendo come un bimbo scoperto a rubare la marmellata. “Certo che Latiff ha proprio un gran cazzo. E Giulio lo adora. Se gli capita non perde l’occasione di farselo… Lo avevi mai visto un cazzo così grosso?” Borbottò un timido no proprio mentre uno degli altri si alzò andando a mettersi dietro il ragazzo che succhiava. “Giulio, alza un po’ il culetto che me lo hai fatto diventare duro.” Manuele strabuzzò gli occhi vedendo l’altro, anche lui nudo e in piena erezione sistemarsi dietro Giulio che, senza staccare la bocca, si era messo ginocchioni. Osservò come quello gli si fece appresso e, dopo averlo puntato, iniziò a scoparselo. “Ecco, adesso è contento, è pieno davanti e dietro.” Notando quanto fosse stupito aggiunse: “qui è un posticino tranquillo… non sapevi che si viene qui anche per scopare tra di noi?” Non rispose, restando imbambolato a guardare quanto ...
... succedeva. “Però ti piace, ti è venuto duro.” Quella frase lo colpì e si rese conto che il suo uccellino faceva capolino dall’elastico degli slip completamente eretto. Si sentì nuovamente in imbarazzo e arrossì ancora, anche più di prima e girandosi verso Luigi si rese conto che era nudo e che lo erano anche gli altri che continuavano a prendere il sole. Un improvviso “Ecco, ecco, vengo. Vengo” pronunciato dalla voce rauca di Latiff gli fece girare la testa verso i tre. Il nero ansimò un pochino, fece dei profondi respiri e poi allontanò con la mano la testa di Giulio stringendosi con la mano il pene. Quello dietro, vedendolo libero lo afferrò con entrambe le braccia per la vita e iniziò a sbatterlo assai più velocemente, concludendo poco dopo e fermandosi di colpo per assaporare l’orgasmo e quindi uscire da quel candido culetto che cominciò a lasciar uscire del liquido. A quel punto Giulio si alzò in piedi passandosi una mano tra le cosce per nettarsi e poi l’altra sulle labbra per fare altrettanto e, con una spontaneità disarmante, si avviò verso le scale: “vado a fare una doccia. Ma poi torno.” Infatti un quarto d’ora dopo riapparve, ancora tutto nudo, e si sdraiò tra di loro come se non fosse successo nulla. Fu solo allora che Manuele si accorse della sua depilazione totale e di quanto fosse carino nell’aspetto e nel modo di muoversi. “Giulio, mi fai un favore.” se ne uscì Luigi: “mi assaggi Manuele. Mi sa che ha voglia ma è timido.” Manuele alzò di scatto il ...